Amatori da sballo: la A2 è a un passo

I pescaresi vincono anche gara 4 e si qualificano per la final four di Montecatini dove saranno assegnate tre promozioni
PESCARA. L’Amatori ce l’ha fatta. Di fronte ad oltre 1.500 tifosi (tra i quali anche ilnuovo sindaco Carlo Masci)ha superato anche in gara 4 la Virtus Arechi Salerno. La squadra di Rajola vola così alle finali di Montecatini del 15 e 16 giugno. Toccato così l’apice della lunga storia quarantennale della società pescarese, che in questo campionato è andata oltre ogni pronostico vincendo i play off, e si accinge ora ad affrontare l’ultimo passaggio per approdare in A2, le final four nelle quali, nella due giorni Toscana, verranno promosse tre squadre sulle quattro qualificate. Di queste, finora il pass è stato conquistato, solo dall’Amatori, mentre per le altre finaliste sarà necessario attendere l’esito dei rispettivi quinti incontri della serie, che si giocheranno sabato. I biancorossi a Montecatini in semifinale incontreranno la vincente di Paffoni Omegna-Super Flavor Milano. Serie sul 2-2, sabato la partita decisiva.
Questa volta il successo dell’Amatori è arrivato dopo una gara durissima nella quale le contendenti hanno profuso tutte le forze residuali della lunga serie. L’Amatori è stata in massima parte in vantaggio, ha stabilito le distanze con una eccellente seconda frazione, ma non è bastato, con il Salerno che è rientrato con decisione in partita e ha più volte sfiorato l’aggancio in un finale nel quale la fatica si è fatta sentire soprattutto per i pescaresi. Ancora una vittoria di un gruppo oramai cementato a dovere da Stefani Rajola, che ha confermato le migliorate caratteristiche soprattutto mentali evidenziate in questi play off. Il fisico e l’esperienza di Tortù, Diomede e Sanna non sono bastati agli ospiti, confermatisi di grande livello, e tra i quali erano assenti per infortunio i due play. Mentre la distribuzione dei punti realizzati dai pescaresi la dice lunga sul concetto di squadra voluto e cercato dal tecnico.
Leonzio più degli altri, ma a rotazione tutti hanno dato un contributo di rilievo, anche se rispetto alle gare precedenti non sono mancati momenti di scarsa lucidità. Tatticamente poi, la difesa pescarese è stata egregia nel contrastare la fisicità degli avversari soprattutto sotto i tabelloni. L’inizio è su ritmi alti, gli ospiti marcano stretto sui tiratori pescaresi.
Nella seconda frazione i pescaresi recuperano subito lo svantaggio con una sopravvenuta energia e a suon di triple, con l’esplosione di Leonzio prima e Micevic poi, che producono un contro-allungo (44-30 al 17’) dopo un parziale di 20-4. Vengono mantenuti ritmi elevati e le difese diventano più aggressive nelle terza frazione, in un clima agonistico crescente; i pescaresi subiscono però il recupero degli avversari, più rapidi nelle conclusioni, anche se le rotazioni di Rajola funzionano.
L’ultima frazione registra un calo marcato soprattutto in difesa per l’Amatori che soffre la spinta di Diomede e Sanna (80-79 al 37’); l’inerzia pescarese va avanti soprattutto con i tiri liberi, regge a fatica ma orgogliosamente mano a mano che si avvicina la sirena.
I tiri liberi di Leonzio e Caverni assicurano la vittoria, dopo una tripla della speranza sbagliata da Sanna. E il palasport va in tripudio per un grande e meritato successo che entra di diritto nella storia della pallacanestro pescarese.
Paolo Toro
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