Amatori e Chieti provano a insidiare San Severo

Le cinque abruzzesi nel girone C con la novità Teate. Giulianova e Teramo ai nastri di partenza con un organico più giovane, Campli lotterà per la salvezza
PESCARA. Sessantaquattro squadre divise in quattro gironi. Il terzo campionato nazionale di pallacanestro è giunto ai nastri di partenza.
Domenica prenderà il via la serie B, un torneo riservato agli italiani nel quale si incrociano i cestisti giovani con quelli più esperti, la ricerca dell’esperienza per puntare alle categorie maggiori da coniugare con l’apporto tecnico di quei giocatori che hanno le caratteristiche di militanza nella categoria, e nella quale magari sono costretti a giocare per non aver trovato posto nelle serie superiori, infarcite di stranieri. Ne viene fuori una competizione di livello interessante, caratterizzata quasi sempre da un equilibrio di base, espressione del livello tecnico di giocatori maturi, ma anche possibile trampolino di lancio per i giovani emergenti.
Il regolamento. Non è cambiato il regolamento per le promozioni alla A2, che rimangono solo tre (saranno 4 dal campionato 2019/2020); in ciascun girone l’accesso ai play off, dopo la stagione regolare, è riservato alle prime otto squadre classificate, e le gare si disputeranno anche quest’anno incrociando i vari gironi. Un torneo finale tra le prime quattro finaliste dei play off designerà le tre promosse.
Retrocederà direttamente l’ultima classificata di ciascuno dei quattro gironi, mentre per le altre due retrocedenti ci saranno i play out (giocati dalle classificate dal quindicesimo al dodicesimo posto). Le squadre più ambiziose si attrezzano in modo da cercare un corretto equilibrio tra esperienza e tecnica, unita al valore dei più giovani, i cosiddetti “under”. Questi ultimi, nati dal 1997 in poi, diventano sempre più preziosi; per favorire il loro utilizzo è prevista l’obbligatoria iscrizione a referto di almeno tre under sui dieci giocatori in panchina.
E in caso di schieramento di dodici elementi, gli ulteriori due dovranno essere nati dal 1999 in poi. Una regola stabilita con l’intento di creare spazio per i giovani, alcuni inviati da club di categoria superiore per farsi le ossa. La storia insegna che non è solo importante giocare una buona regular season per guadagnare i piazzamenti da play off, ma soprattutto affrontare le gare decisive per la promozione (a fine torneo) con giocatori ancora in palla e magari esperti di partite da dentro o fuori come sono quelle dei play off.
La griglia. Le cinque formazioni abruzzesi iscritte alla B sono raggruppate, anche quest’anno, nel girone C. Una prima novità di rilievo è il ritorno di Chieti, che con la Teate del presidente Gabriele Marchesani irrompe nella categoria con chiare ambizioni di vertice e un progetto che punta a riportare in A a stretto giro il basket teatino. Una squadra affidata ad un coach esperto e vincente come Domenico Sorgentone, completa nei ruoli e con adeguato mix tra esperienza e validi under appare destinata ad avere un ruolo da protagonista nel girone.
Il progetto Unibasket di cui è stata oggetto l’Amatori Pescara, fondendo le forze pescaresi ed ex ortonesi, ha consegnato a coach Rajola una squadra più completa e competitiva rispetto alla passata stagione, con la conseguente conferma degli obiettivi da play off e progetti di ulteriore crescita negli anni a venire.
Si attendono molto dalle nuove impostazioni sia l’Adriatica Press Teramo che il Giulianova, che hanno sposato più delle altre il ricorso agli under e che dovranno verificare gli effetti del cambio di guida tecnica, ma sempre sospinte da entusiasmo e concrete possibilità di accedere alla fascia alta della graduatoria.
Più incerto il destino del Campli, partita per ultima nella preparazione, ancora in via di completamento e verosimilmente con alto tasso di gioventù; la formazione di coach Tiziano Tarquini dovrà cercare comunque di ottenere la salvezza. Le previsioni per l’andamento del girone vedono il San Severo di coach Giorgio Salvemini quale formazione leader, rinforzata dopo il dominio della passata stagione nella quale la promozione è sfuggita nell’ultima gara delle finali di Montecatini contro Cassino. Alle spalle dei pugliesi, un gruppo di formazioni. Oltre alle abruzzesi, almeno Nardò, Bisceglie, Fabriano e Civitanova dovrebbero dare filo da torcere, ma anche le altre sulla carta dispongono di organici potenzialmente adeguati al torneo, come Ancona, Senigallia e Porto Sant’Elpidio. Certo, il campo potrà dare verdetti diversi ed inattesi, ma senza intaccare gli interessi degli appassionati in una competitività equilibrata.
Paolo Toro
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

