Amatori-Pescara, la lotta per la C Gold rischia di finire male

25 Agosto 2019

La Fip per evitare ricorsi può decidere di non accogliere alcuna richiesta e far partire il campionato a 13 squadre

PESCARA. A chi andrà l’eredità del basket pescarese lasciata dalla mancata iscrizione dell’Amatori in A2? La domanda è ancora senza risposta. E, probabilmente, la Fip si guarderà bene dal darla. La lotta prosegue senza esclusione di colpi: da una parte il Pescara Basket del presidente Luca Di Censo, iscritta al campionato di C Silver, e dall’altra l’Amatori senza l’ormai ex patron Carlo Di Fabio, capitanata da Maurizio D’Anolfi e con alle spalle un gruppo di dirigenti storici del club. Entrambi chiedono di poter fare la C Gold, il campionato interregionale che sta tra la serie B e la C Silver. Vorrebbero farla perché c’è un posto lasciato vuoto dal Campli che, indipendentemente da come finirà il ricorso contro l’esclusione, ha intenzione di fare la C Silver. Quindi, C Gold a 13 squadre e l’eventuale disponibilità di una wild card. Che le parti si stanno contendendo. Non c’è alcun atto pubblico che lo dimostri, ma il comitato regionale della Fip avrebbe espresso un parere alla federazione centrale. Visto che c’è questa disputa in atto avrebbe fatto pendere l’ago della bilancia verso l’Amatori senza Di Fabio che avrebbe inviato la richiesta prima del Pescara Basket. Da qui l’intervento degli avvocati e la diffida a proseguire nella strada intrapresa. Poi, il tentativo di mettere d’accordo le parti e la constatazione che si tratta di un’utopia, perché di mezzo ci sono rancori personali. Questa litigiosità non è passata inosservata alla Fip del presidente Gianni Petrucci che onde evitare strascichi sta pensando di far iniziare la stagione senza wild card con la C Gold a 13 squadre. Senza prendere alcuna decisione e rimbalzando la responsabilità alle due società che si stanno sfidando a braccio di ferro. E così Pescara avrebbe nella C Silver - un campionato regionale - il suo palcoscenico per quanto riguarda la pallacanestro dopo che per anni ha visto la serie B e in estate ha assaporato il dolce sapore della A2. In palio c’è quindi il predominio cittadino che, senza wild card, potrebbe essere temporaneamente appannaggio del Pescara basket di coach Fabbri che sta per calare l’asso visto che in settimana potrebbe essere annunciato il tesseramento di Andrea Capitanelli, il pivot e capitano dell’Amatori promossa a giugno in A2. L’obiettivo è quello di vincere il campionato e di salire in C Gold. Dall’altra parte, l’Amatori senza l’ex patron Di Fabio, si mastica amaro. Ci sarebbe già un coach pronto a iniziare la preparazione, Simone Verderosa, ex Palermo, e un gruppo di giocatori disposto a vestire la casacca biancorosa. Manca il via ufficiale che tarda ad arrivare da Roma. E che difficilmente arriverà visto che i dirigenti federali hanno la testa ai Mondiali che stanno per iniziare in Cina. E nel caso in cui la richiesta di fare la C Gold non fosse esaudita, D’Anolfi e soci inizierebbero a pensare a come e quando comprare un titolo di serie B per la prossima stagione. E ripartire dopo un anno di pausa. In mezzo c’è anche il settore giovanile con tanto di mini-basket: c’è chi sta da una parte e chi dall’altra. Ma il lascito più indesiderato è la frattura dell’ambiente dilaniato da polemiche e rancori. La peggiore delle sconfitte perché difficilmente si esaurirà nel tempo.
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