Amicacci: ecco Tofo, Boganelli e Nagle

Basket in carrozzina, primi rinforzi per i campioni d’Italia. Di Giusto: siamo pronti
GIULIANOVA . Di ritorno dal mondiale di Dubai alla guida della nazionale azzurra, coach Carlo Di Giusto racconta come i suoi campioni d’Italia della Deco Metalferro Amicacci Abruzzo lavorino per la prossima stagione che inizierà il 25 ottobre. «La nostra è una missione condivisa con Marchionni e D’Angelo: ringiovanire la squadra mantenendone la competitività con ragazzi che vogliono entrare nella realtà Amicacci». Coach Di Giusto riassume i movimenti di mercato: «Ci lasciano Vigoda, Bahou e Messina tornati nelle loro realtà, confermando tutti gli altri». E prendendo giovani interessanti: «Tofo e Boganelli sono due italiani affamati che vogliono mettersi alla prova, come l’irlandese Conn Nagle. Per chiudere il roster restano due slot che completeremo con giocatori utili alle rotazioni con la loro classificazione». Si continua sulla linea tracciata: «Il progetto è di ringiovanirsi mantenendo un equilibrio. Ecco perché restano con noi tre elementi esperti, Cavagnini, Stupenengo e Marchionni, che sono una garanzia», sorride il coach dei giuliesi che guardando al futuro campionato racconta: «Cantù ha preso nomi importanti e sulla carta è la favorita; occhio però a Santo Stefano che ha smaltito la rosa ma avrà pur sempre un De Miranda in più e a Sassari che si è rinnovata ed ha un allenatore inglese molto esperto». I giuliesi però avranno il ritorno di Stupenengo, fermo da gennaio: «Ha già ripreso a giocare, facendo in prestito il campionato 3 contro 3 a Cantù, vincendolo nella categoria Open insieme a Benvenuto. Sarà una pedina importante anche per dare fiato a Barbibay». Nel frattempo l’8 agosto iniziano gli Europei a Rotterdam: «Continueremo la politica dei giovani per dare continuità al lavoro: Minella ha fatto la sua esperienza ed al suo posto verrà Spano che a Sassari ho visto bene; non ci saranno neanche Cavagnini e De Maggi, penalizzati dall’alto punteggio di classificazione: al loro posto due giovani con punteggio più basso per permettere rotazioni nuove».
Marco Rapone

