Amicacci Giulianova ha bisogno di aiuto

16 Febbraio 2019

Basket in carrozzina, servono soldi per la trasferta di coppa Campioni a Madrid

GIULIANOVA . Grazie ai successi ottenuti in Israele, la Polisportiva Amicacci è entrata tra le migliori otto squadre in Europa. Un traguardo prezioso e storico, che le permetterà di sfidare le regine continentali, a partire dai quarti in programma dal 6 all'11 marzo. L’Amicacci è inserita nel gruppo di Madrid: le prime due guadagneranno l'accesso alla Final 4 di Champions League che avrà luogo in Polonia a maggio. «Non capita tutti i giorni che una piccola provinciale si giochi una finale di coppa dei Campioni», afferma il direttore sportivo dell’Amicacci Peppino Marchionni. «La squadra sta migliorando e siamo sicuri che ce la metterà tutta. Saranno partite secche e durissime per due posti in paradiso: noi puntiamo in alto perché abbiamo un fantastico gruppo. Tra l'altro il parquet iberico ci ha sempre portato fortuna».
A causa di vicissitudini economiche è stato possibile volare a Tel Aviv per disputare i preliminari solo grazie al contributo della Deco SpA, dell'imprenditore Franco Iachini, di Silvestro Marcozzi e di Ottorino La Rocca. «Il supporto delle aziende che ci sponsorizzano è stato fondamentale. Adesso però», prosegue Marchionni, «ci troviamo a fronteggiare la medesima situazione per rendere possibile la trasferta a Madrid. Quindi a nome della società, rivolgo un appello ai nostri amici (e a chiunque altro vorrà diventarlo) affinché ci aiutino a raggiungere la prestigiosa meta».
La grana palazzetto. Nel frattempo si è aggiunta un'altra grana piuttosto pesante che riguarda il palazzetto di Alba Adriatica. «La nuova amministrazione albense», si legge nella nota diffusa dell’Amicacci, «ha deciso di concederlo soltanto alle società del proprio territorio, visto che sono aumentate le richieste delle associazioni sportive locali. Per l'Amicacci significa dover trovare una nuova sistemazione. Al termine di questa stagione scadrà la proroga concessa per cui occorre trovare presto una soluzione, con la preferenza per il ritorno a Giulianova. L’Amicacci si rivolge quindi alla prossima amministrazione comunale di Giulianova affinché prenda l'impegno di superare i problemi che hanno costretto la società a lasciare la propria città».