Amici contro per 90’: D’Aversa sfida Conte

Il tecnico del Napoli padrino della figlia del collega pescarese
Appuntamento all’ora di pranzo. I mariti in campo, mogli e figli in tribuna. Tutti allo stadio Castellani, domenica: ci sarà Empoli-Napoli. Una rimpatriata per chi, come Roberto D’Aversa e Antonio Conte, fa le vacanze insieme alle famiglie d’estate in nome e per conto di una vecchia amicizia. Un legame nato ai tempi del Siena, quando Roberto D’Aversa era ancora un calciatore e Antonio Conte iniziava la carriera da allenatore ed era il vice di Gigi De Canio. Stagione 1995-96 con i toscani in serie A. Un campionato chiuso con una salvezza tranquilla. In quell’anno il rapporto è nato e si è radicato. Le mogli Elisabetta e Claudia sugli spalti e Roberto e Antonio in campo, sia pur con mansioni diverse. I due si frequentavano molto con Daniele Faggiano, il ds salentino che nel tempo si è stabilito a Pescara e oggi è il responsabile dell’area tecnica a Catania dopo aver lavorato per anni con D’Aversa. «Ricordo una preparazione da marines», ama ripetere l’allenatore pescarese di quella stagione senese, «mai sofferto così tanto. Da neopromossa pareggiammo a Udine, ci sembrò un gran risultato. Lui (riferito a Conte., ndr) però era arrabbiato. Ti mette in una condizione fisica e mentale che va oltre».
Domenica alle 12,30 Empoli-Napoli, due amici contro. Due allenatori che non ci stanno a perdere. Si sono già affrontati in passato. L’ultima volta in un Parma-Inter 1-2 nel 2021. Tanto per rendere l’idea del legame l’anno scorso Antonio Conte, approfittando del suo anno sabbatico, è stato più volte a Lecce e al via del Mare per essere vicino all’amico Roberto, ricambiando le visite del tecnico pescarese a Londra quando era alla guida del Tottenham. Il legame coinvolge anche i figli. Basti pensare che Antonio e Elisabetta Conte sono stati i padrini del battesimo di Sofia, la terza figlia (gli altri sono Simone e Francesco di 16 e 14 anni) di Roberto e Claudia D’Aversa. Solitamente parlano e discutono di dove e quando andare in vacanza, stavolta ci sono i tre punti in palio con l’Empoli partito bene e il Napoli capolista. Chi conosce D’Aversa sa che pagherebbe pur di battere l’amico Antonio; viceversa l’idea di perdere manda in bestia (più del solito) Antonio Conte non solo per le ripercussioni in classifica e nell’ambiente. Ma anche per evitare gli sfottò durante la prossima estate, tra un cocktail e l’altro sotto al sole. Nell’estate 2015 la visita dell’allora commissario tecnico della Nazionale Antonio Conte a Pescara dall’amico Roberto D’Aversa all’epoca tecnico della Virtus Lanciano in serie B provocò problemi di ordine pubblico sul lungomare tra richieste di selfie e autografi. Sole e arrosticini in Abruzzo. Poi, appuntamento in Salento dai Conte. Domenica la reunion a Empoli. Solo un pareggio potrebbe evitare gli sfottò, ma non è detto. Stretta di mano e abbraccio a bordocampo non saranno solo un rito pre-gara, ma quantomai sentito. Poi, per 90’ saranno rivali, mai nemici. Con la promessa, magari, di andare a cena insieme con le famiglie.
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