Amiternina, altri due errori fatali a Campobasso

Giallorossi sconfitti dai molisani con due gol nella ripresa. Angelone: «Che sfortuna»
CAMPOBASSO. L’Amiternina esce sconfitta da Campobasso, ma il 2-0 suona come una punizione eccessiva per gli abruzzesi, che hanno giocato una gara ordinata, chiudendo quasi sempre gli spazi e avendo anche alcune occasioni da rete. L’andamento della gara sembra dare ragione ai giallorossi, che concedono pochissimo: fino alla mezz’ora la difesa non corre rischi. È anzi D’Alessandris ad avere la palla-gol più importante del primo tempo, al 25’. Ma il giovane numero 9 degli aquilani non ha la prontezza di appoggiare in rete una palla vagante nell’area piccola, permettendo al portiere di casa di salvare sulla linea.
La svolta al 10’ della ripresa quando Pantarotto, fino ad allora perfetto, sbaglia l’uscita su una punizione. La palla rimbalza in area e stavolta, a differenza dell’opportunità dell’Amiternina, il difensore di casa Di Pasquale è pronto per il tap-in. Angelone si gioca subito la carta Terriaca, poi manda in campo Giordano e Severini. È quest’ultimo a far correre un brivido alla tifoseria di casa al 31’ su calcio piazzato. Nel finale il Campobasso tira i remi in barca e, a sua volta, chiude gli spazi agli ospiti che invece al 45’ perdono palla a metà campo consegnandola al neo-entrato Lucchese, che si fa mezzo campo palla al piede e batte il portiere in uscita.
«Abbiamo perso senza subire tiri in porta», analizza il tecnico giallorosso Vincenzo Angelone, «rischiando solo su qualche mischia e sprecando la palla del possibile vantaggio. La sfortuna si è materializzata nella circostanza del primo gol loro, perché, a parte l’errore di Pantarotto, quella punizione non c’era. Siamo stati in partita fino all’ultimo, e non dimentichiamo che avevamo giocato appena 4 giorni fa, ma mentre noi non possiamo permetterci grandi turn over il Campobasso ha cambiato quattro titolari».
Giuseppe Villani

