Amiternina di slancio sulla Vis Pesaro

Giallorossi sugli scudi trascinati da Torbidone e Terriaca
SCOPPITO. Ha iniziato con un successo la terza storica stagione in serie D l’Amiternina di Scoppito, vittoriosa 2-0 ai danni di una giovanissima e spregiudicata Vis Pesaro.
A seguire l’esordio di campionato al Comunale di Scoppito circa 300 spettatori, di cui una trentina provenienti dalle Marche, colorati e rumorosi. Le squadre, in campo con uno speculare 4-3-3, nel primo tempo si equivalgono.
Gli ospiti, dall’atteggiamento spiccatamente offensivo, sono padroni della palla e marcano alto i giallorossi. Tra le occasioni mancate più eclatanti c’è quella del 18’. Dopo la galoppata di Gizzi, Torbidone evita anche il portiere Osso per poi concludere fuori. Due minuti più tardi è il capitano scoppitano Valente che impedisce a Zanigni di andare al tiro da ottima posizione.
La gara decolla nella ripresa con i biancorossi ospiti che scendono d’intensità dopo un primo tempo dispendioso.
Al 10’ il portiere Di Fabio salva l’Amiternina dal gol deviando in angolo la conclusione di Zanigni. I giallorossi al 12’ pagano a caro prezzo un fallo di mano di Costi che, già ammonito, si accomoda negli spogliatoi. Al 22’ Zanigni conclude, Di Fabio para ma non riesce a trattenere la palla con il numero 9 ospite che va in gol: l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 24’ c’è l’episodio che cambia la gara: su errore di Mei, l’estremo difensore Osso atterra Torbidone. È fallo da ultimo uomo, espulsione e rigore poi trasformato dallo stesso Torbidone che batte il neo-entrato Francolini. Il raddoppio arriva dopo un contropiede di Gizzi sulla destra che serve Terriaca il cui tiro si stampa prima sul palo e poi gonfia la rete al 35’.
Entusiasta il tecnico Vincenzino Angelone. «Il primo tempo è stato equilibrato, abbiamo creato lo stesso numero di occasioni anche se i nostri avversari hanno avuto indubbiamente il possesso palla», ha spiegato. «Il secondo tempo è partito sulla falsariga del primo. Poi, una volta rimasti in dieci, siamo stati bravi a restare in partita e pungere in contropiede. Abbiamo meritato il raddoppio».
Alessia Lombardo
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