Amiternina senza scampo subisce una quaterna a Fano
FANO. Le speranze dell’Amiternina di invertire il trend rovinoso degli ultimi tre mesi nell’occasione più difficile evaporano dopo dieci minuti. Un Fano voglioso di lasciarsi alle spalle il passo...
FANO. Le speranze dell’Amiternina di invertire il trend rovinoso degli ultimi tre mesi nell’occasione più difficile evaporano dopo dieci minuti. Un Fano voglioso di lasciarsi alle spalle il passo falso di Celano mette subito alle corde la squadra di Angelone e già al 3’, con l’esecuzione a incrociare di Sivilla favorito dal cross di Cesaroni, sbocca il risultato.
La formazione di casa insiste, minaccia Merlini anche con Gucci e Marconi e infine proprio con Gucci, di testa sul traversone di Borrelli, ipoteca la vittoria. Privi dell’infortunato Di Fabio, con Di Ciccio e Dawid Lenart squalificati, Di Paolo a casa per riprendersi dalle fatiche azzurre e Torbidone e Gizzi esclusi dall’undici di partenza, i giallorossi provano a rialzare la testa. Ginestra deve intervenire sulla punizione del 37’ di Carrato appena fuori dall’area che avrebbe potuto ispirare un secondo tempo di segno diverso.
Invece, dopo il riposo, la squadra di Alessandrini torna a premere e con un rigore contestato dagli ospiti rende ancora più pesante il divario. Il braccio di Romano (scambiato lì per lì con Petrone) che intercetta il tiro di Sivilla è per l’arbitro Ceccon di quelli sanzionabili e lo stesso Sivilla autografa dal dischetto il 3-0. Con l’Amitermina nella buca, il Fano potrebbe dilagare, ma Gucci mette fuori da vicinissimo, anche Sivilla manca il bersaglio dal limite e di nuovo Gucci, stavolta di testa, non trova il quarto gol. Infine è Merlini ritagliarsi il suo minuto di celebrità, opponendosi in due riprese a Sivilla nell’uno contro uno. Con l’ex Ancona sostituito fra gli applausi è però il suo alter ego Sartori, imbeccato da Gucci, a indovinare il 4-0. Nel finale altra punizione di Carrato. Tutto inutile.
Pietro Gabrielli

