Amoroso: Roseto, devi migliorare

8 Gennaio 2017

L’ala dei biancazzurri non si accontenta dopo la vittoria con Verona: «Giochiamo bene a sprazzi»

ROSETO. Tornata alla vittoria nel match di venerdì contro Verona, la VisitRoseto.it si gode i suoi 18 punti in classifica che le continuano a permettere di rimanere in zona playoff. Una vittoria importante per una squadra che arrivava da tre sconfitte, e che quindi aveva una grande voglia di voltar pagina in poco tempo. Valerio Amoroso, con Fultz il leader del roster biancazzurro, non lascia particolare spazio ai festeggiamenti, e fa il suo punto: «Tornare a vincere era importante, anche se lo abbiamo fatto giocando bene solo a fasi alterne, spesso senza avere la giusta pazienza per far circolare la palla alla ricerca dei tiri di qualità», racconta Amoroso, che dimostra di non volersi accontentare: «È evidente che lo abbiamo fatto troppo poco, perché con le spaziature siamo ancora messi male in campo, su questo abbiamo ancora tanto da lavorare. Anche nell’ultimo quarto questo problema si è ripetuto, ma siamo andati meglio trovando buoni tiri aperti grazie ad alcune buone letture». L’ala pivot rosetana, in modo rigoroso, prosegue la sua analisi: «Ci capita troppo spesso di lasciarci prendere la mano in attacco, penso a certi “uno contro uno” di Adam (Smith, ndc) che spesso è super e ci aiuta tantissimo nei momenti di difficoltà, ma è anche vero che a volte ci dà confusione in campo, perché in caso di errore, ci espone a contropiedi facili. In pratica dobbiamo difendere e passarci la palla di più e meglio». Un aspetto non semplice da migliorare: «Il nostro problema è che Fultz non ha un vero cambio, e quando gli avversari lo pressano mettendogli le mani addosso per 40 minuti, ci esponiamo a brutte figure, anche se contro Verona Smith è migliorato tantissimo giocando da play». C’è poi la questione dei minutaggi: «Scontiamo rotazioni corte, in 5 siamo andati sopra i 30 minuti: questo è un aspetto che rischiamo di pagare caro, perché alla fine giochi tanto e rischi di arrivare cotto proprio nel momento del bisogno». Comunque la classifica oggi vi sorride: «Penso che potevamo stare già a quota 22 e magari toglierci qualche sfizio, sono convinto che giocando con maggiore accortezza avremmo potuto vincere a Ravenna e soprattutto a Piacenza, dove affrontavamo una squadra senza tre giocatori ed invece abbiamo perso di venticinque, facendo una pessima figura. Va bene vedere il bicchiere mezzo pieno, ma dobbiamo fare attenzione a non commettere certi errori. Contro Verona, ad esempio, troppe palle perse e forzature in attacco: e se Brkic avesse messo quelle due triple che di solito infila?». Ma almeno la quota salvezza è vicina: basterà arrivare a quota 24? «Probabile, ma è inutile fare conti, soprattutto guardando in fondo alla classifica dove l’ultima, Recanati, ha ricominciato a vincere».

Marco Rapone

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