Analisi e tattica, ecco il “radiologo” del Delfino

Labricciosa si occupa dello studio di algoritmi, video e dati per anticipare le mosse degli avversari
PESCARA. Algoritmi, database, analisi quantitative e qualitative e tanto altro, così la tecnologia si è impossessata del mondo del pallone. Ogni giorno i professionisti che operano nel calcio studiano e interpretano una mole impressionante di informazioni da veicolare agli allenatori. Dal 2006 in Italia è comparsa una nuova figura a disposizione degli staff tecnici, quella del match analyst, il video analista, che si occupa dello studio delle immagini e dei dati relativi alle partite e agli allenamenti. Nel Pescara il ruolo è ricoperto dal 32enne Diego Labricciosa, che ha iniziato la collaborazione a gennaio 2015 con Massimo Oddo proseguendo il lavoro con Zeman, Epifani, Pillon fino a Zauri. «Il Pescara ha puntato subito sul match analysis investendo su tecnologie all’avanguardia», spiega Labricciosa. «In ognuno dei tre campi principali del Delfino Training Center sono posizionate due telecamere che riprendono gli allenamenti garantendo sia riprese individuali che collettive, mentre per le immagini delle partite la società si affida ad alcune aziende. Ovviamente non solo le nostre, ma anche quelle delle altre squadre. Inoltre, abbiamo a disposizione un vastissimo database di statistiche. I dati vengono studiati in base a una serie di variabili: passaggi, duelli difensivi e offensivi, transizioni, ritmi di gioco, intensità del pressing e via discorrendo. Poi c’è l’indice XG (Expected Goal), che assegna una probabilità ad ogni tiro in modo da studiare i risultati delle gare in base alla qualità/quantità delle occasioni create, e non in base alla fortuna. In ogni caso, mi muovo sempre seguendo le indicazioni dell’allenatore. È come se fossi un’estensione virtuale di Zauri e dei suoi collaboratori». La figura del video analista apparve in Italia nel 2006, quando Adriano Bacconi, ex collaboratore tecnico del ct azzurro Marcello Lippi, portò con sé Simone Beccaccioli ai Mondiali di Germania. Maurizio Viscidi, ex allenatore del Pescara e coordinatore delle Nazionali giovanili, definisce gli analisti video “i radiologi del calcio”. «Studiamo», aggiunge Labricciosa, «i componenti della rosa e, soprattutto, le altre squadre cercando di anticipare le scelte di formazione del tecnico avversario o i movimenti dei giocatori-chiave. Al termine delle analisi, presentiamo il report al nostro allenatore e mostriamo una clip alla squadra prima del match». Labricciosa, laureato in Scienze Motorie all’Università di Chieti, è in possesso del patentino di allenatore Uefa B, che oggi è indispensabile per frequentare il corso per analisti video a Coverciano. Nel Pescara, oltre a Labricciosa, c’è Simone Di Martino, che si occupa delle giovanili.
Giovanni Tontodonati
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