Ancellotti: «Chieti, sono tutte finali»

15 Maggio 2023

Posticipata a giovedì sera la trasferta sul campo della Stella Azzurra. Poi la sfida casalinga contro Casale Monferrato

CHIETI. Turno di sosta forzato, nel campionato di serie A2, per la Mokambo Chieti considerando lo spostamento a giovedì prossimo, 18 maggio, della gara in programma (ore 20.30) sul parquet della Stella Azzurra Roma. Gara di importanza fondamentale per quanto riguarda il discorso salvezza che i biancorossi di coach Rajola avrebbero potuto chiudere in anticipo la scorsa settimana al PalaTricalle in caso di vittoria sulla Juvi Cremona. Le cose sono andate però diversamente e la delusione si percepisce in maniera netta nell’intero ambiente. Portavoce dello stato d’animo dello spogliatoio, il capitano Andrea Ancellotti: «Avremmo voluto scendere in campo il prima possibile per smaltire l’amarezza derivante da una prestazione davvero deludente, a cominciare, magari, proprio dalla mia. Invece dobbiamo aspettare ancora qualche giorno ma, pensando in positivo, c’è la speranza che questo rinvio possa essere utile a lavorare su determinate situazioni che ci hanno penalizzato preparando al meglio i prossimi due impegni considerando anche quello di domenica prossima, in casa, con il Casale Monferrato».
Le sorti di una stagione affidate a due gare da disputare nel giro di appena quattro giorni, insomma. Epilogo di una fase ad orologio che prevede sfide incrociate, al termine della stagione regolare, con le ultime quattro formazioni dell’altro raggruppamento di A2. Al tirar delle somme, due squadre in salvo, due retrocesse subito in serie B ed altre due dopo i play-out previsti dal terzo al sesto posto. Arrivo in volata più che prevedibile ed occhio alle ipotesi relative a classifiche avulse e differenza canestri. «Inutile fare conti, queste partite sono da considerare tutte come delle finali», continua Ancellotti, «da affrontare con la necessaria concentrazione. In questa stagione si sono perse gare in maniera incredibile nelle battute conclusive ma, come dimostrano le ultime vittorie esterne, sembra che abbiamo ora imparato a gestire nella maniera più opportuna le fasi cruciali di sfide così incerte. Per quanto mi riguarda, tengo in maniera particolare a questa salvezza essendo molto legato ad un ambiente che conosco bene e mi ha dato parecchio». Motivi che in estate lo indussero appunto a tornare volentieri a Chieti dopo otto anni dalla prima esperienza, targata Proger, in biancorosso. Esperienza più che positiva sotto i tabelloni che valse una importante chiamata da Treviso dove è rimasto per quattro stagioni prima di approdare a Latina, Treviglio e Chiusi. «Di quell’anno ho portato con me l’ottimo ricordo di un pubblico appassionato quanto competente e un cane, Ares, che ora ha nove anni. Ora siamo alla stretta finale di un campionato quanto mai incerto, potevamo essere già in salvo ma è andata male, forse sentendo troppo la pressione del momento, ed ora occorre più che mai resettare tutto e pensare solo alla sfida di giovedì nella quale andremo ad affrontare una squadra ben attrezzata con un buon gruppo di giocatori italiani, dove spiccano l’esperienza e la personalità di Giachetti, ed una coppia di stranieri sicuramente valida. Anche loro vorranno chiudere i conti, non resta che provare a riscattare la sconfitta subita all'andata», conclude il trentacinquenne pivot biancorosso che, proprio in quella partita, mise peraltro assieme una delle sue migliori prestazioni stagionali.
Giuseppe Rendine
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