Anche Abodi spinge per un nuovo stadio a Pescara

31 Dicembre 2014

Incontro in Comune con gli amministratori locali, i dirigenti biancazzurri e il presidente della Lega di B

PESCARA. E’ arrivato anche Andrea Abodi a Pescara per perorare la causa del nuovo stadio. Il presidente della Lega di serie B, nonché consigliere federale, infatti, lunedì ha preso parte a un incontro in Comune con i dirigenti biancazzurri e gli amministratri locali. E Abodi è ripartito con la sensazione che il progetto sta per decollare. Un nuovo stadio (da 15-20.000 posti) lì dove c’è già l’Adriatico-Cornacchia: senza pista di atletica, ma con annessi negozi, un hotel e altro ancora. Durante l’incontro è emersa un’unità di intenti da parte di tutte le componenti che fa ben sperare. Le parti si rivedranno tra febbraio e marzo e nel prossimo appuntamento si comincerà a parlare di progetto definitivo. In poche parole, si comincerà a passare dalle parole ai fatti. Lo stesso Abodi, parlando di nuovi stadi, ultimamente ha inserito anche il Pescara (oltre che di Lanciano) nel novero dei club che nel giro di tre anni potrebbero iniziare a costruire un nuovo impianto. La fiducia del presidente della Lega di B e dei dirigenti biancazzurri nasce dal fatto che nel Comune hanno trovato un interlocutore pronto a sostenere il progetto. Nell’operazione, ovviamente, andrà messa in conto la realizzazione di una pista di atletica (a Fontanelle oppure dietro la stazione di Porta Nuova) che vada a sostituire quella che scomparirà con l’abbattimento del vecchio stadio.

Intanto, la squadra è in vacanza. Si rivedrà in città il 6 gennaio. Ieri era stata ventilata l’ipotesi di un ritiro in Albania, a Durazzo, durante la sosta del campionato di serie B. In effetti, l’ipotesi è stata valutata, ma sembra definitivamente accantonata per i tempi ristretti.

Per quanto riguarda il mercato, l’imperativo è sfoltire la rosa. Un lavoro non facile, ma indifferibile vuoi per alleggerire i costi di gestione vuoi per evitare mugugni nello spogliatoio. Per Sowe è sempre calda la destinazione Latina. E nella lista dei cedibili ci sono anche Boldor, Fiorillo e il danese Nielsen. Tutta gente che ha giocato poco nel girone di andata e che non sembra essere al centro del progetto di Baroni. Il futuro di Bjarnason e Pasquato è un punto interrogativo. Il Pescara cederebbe volentieri l’islandese che ha faticato non poco finora, ma a patto di un buon tornaconto economico. E poi c’è Pasquato che ultimamente non ha trovato molto spazio, ma che comunque quando è stato chiamato in causa non ha deluso. La società non ha messo in conto grosse variazioni all’organico. L’imperativo è sfoltire la rosa, poi magari potrebbe arrivare un puntello a sinistra, lì dove “regnava” Fabrizio Grillo, il terzino che a Vercelli si è procurato la lesione del crociato anteriore del ginocchio ed è stato operato il 10 dicembre scorso dal professor Mariani. Ieri, il giocatore sui social network ha fatto sapere di voler tornare a disposizione a fine aprile.

Variazione. Il Pescara giocherà la sesta giornata di ritorno di domenica, il 22 febbraio, alle ore 15 contro il Catania all’Adriatico-Cornacchia.

@roccocoletti1

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