Anche i terremotati aspettano i soldi del Lanciano

2 Marzo 2018

La raccolta fondi del 2009 nella lista dei debiti della società frentana che ha chiesto il concordato

LANCIANO. Sono 4.340 euro. Non tanti in un monte debiti di circa 11,1 milioni di euro. Sono i soldi che la Virtus Lanciano ha raccolto nel post terremoto dell’Aquila dopo aver dato adesione al progetto 100 Coppe per la solidarietà. Un’adesione di cui c’è ancora oggi traccia sul sito web della società che dal 2016 ha rinunciato all’attività agonistica della prima squadra e che il 12 aprile si troverà di fronte i creditori per il voto al concordato preventivo proposto dalla famiglia Maio, proprietaria della club. «La Virtus Lanciano 1924, in collaborazione con Gabriele Gravina, consigliere federale Figc, si appresta a lanciare un “piano di solidarietà” a favore delle comunità abruzzesi colpite dal terremoto. Il nome del progetto si ispira a una via di Paganica, “via delle cento coppe”; il piano prevede una serie di azioni mirate e coordinate che permettano di concentrare attenzioni, energie e risorse destinate a far partire la ricostruzione», si legge nel comunicato messo in rete il 15 aprile del 2009, pochi giorni dopo il terribile terremoto. E l’iniziativa è stata portata avanti anche a Lanciano grazie alla raccolta fondi a cui hanno partecipato anche i tifosi, organizzati e non. A distanza di anni, esattamente nove, le tracce sono presenti nella richiesta di concordato presentata in tribunale che dovrà essere votato. Sì, perché nell’elenco dei creditori c’è anche l’Associazione Progetto 100 Coppe a cui è dedicata una voce: «Si riferisce al debito chirografario di euro 4.340 relativo alla raccolta fondi», si legge, «effettuata in favore della ricostruzione post terremoto dell’Aquila organizzata dalla società e per il quale non è stato deciso a quale progetto erogare le somme raccolte». Nove anni in cui la società della famiglia Maio non è riuscita a trovare un destinatario per i 4.340 euro. E questi soldi si sono accumulati ai debiti cresciuti nel corso degli anni. In base alla proposta della Virtus Lanciano qualora il concordato venisse accettato solo il 5% della cifra andrebbe all’Associazione Progetto 100 Coppe. Il resto andrebbe perso. E se invece il concordato non dovesse passare e si spalancherebbero le porte del fallimento, quella cifra esigua ma simbolica si dissolverebbe nel nulla. A distanza di nove anni dal momento in cui è stata messa insieme. Solidarietà e beneficenza sono stati dei cavalli di battaglia sul piano mediatico per la Virtus dal 2008 al 2016. Talmente caratterizzanti che gli esiti sono presenti anche nella richiesta di concordato.
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