Anche l’amico Mauro va da Vialli per aiutarlo nella lotta più difficile

22 Dicembre 2022

LONDRA. Il mondo del calcio resta con il fiato sospeso per le condizioni di salute (gravi ma stazionarie) di Gianluca Vialli, ricoverato d’urgenza nei giorni scorsi a Londra per l’aggravarsi del suo...

LONDRA. Il mondo del calcio resta con il fiato sospeso per le condizioni di salute (gravi ma stazionarie) di Gianluca Vialli, ricoverato d’urgenza nei giorni scorsi a Londra per l’aggravarsi del suo tumore al pancreas contro il quale lotta dal 2017. L’ex centravanti della Sampdoria, della Juve e dell’Italia ce la sta mettendo tutta attorniato da amici e familiari (la moglie e le due figlie) che gli fanno sentire la propria vicinanza, insieme a tutti i tifosi che pregano per lui.
È ricoverato alla Royal Marsden Hospital, una clinica non lontano dalla sua casa nel quartiere Belgravia. Nei giorni scorsi la visita della madre 87enne, Maria Teresa, e del fratello Nino, poi rientrati a Cremona per il Natale. Ieri, quella della sorella Mila. Sono attesi anche gli altri fratelli Marco e Maffo. Un modo per dimostrargli che al suo fianco non ha solo la moglie Cathryn White Cooper (che si deve occupare anche delle figlie Olivia e Sofia), ma tutti quelli che gli vogliono bene. Tant’è che è arrivato a Londra anche Massimo Mauro. Sarebbe stato lo stesso Vialli a chiedergli di vederlo. L’amico non si è fatto pregare e ha preso l’aereo per raggiungerlo. Mauro è stato testimone di nozze nonché padrino al battesimo di una delle due figlie. Insieme hanno anche costruito la Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport. A Vialli ha inviato gli auguri anche Zdenek Zeman durante la presentazione dell’autobiografia a Palermo. «Mi dispiace per le condizioni di salute di Gianluca Vialli», ha detto il 75enne allenatore boemo, «e per tutti i malati. Lui è un rappresentante di un'era importante del calcio italiano, mi dispiace». Il patron della Lazio, Claudio Lotito, nei giorni scorsi ha lanciato un allarme sui troppi casi di gravi malattie nel mondo del calcio. Zeman anni fa aveva fatto lo stesso, ma, alle sue parole, erano seguite feroci polemiche. «Dipende da chi le dice certe cose», ha spiegato Zeman, « appena apro la bocca io vengono sempre fatte polemiche da parte di altri. Io non le faccio. Se parlo lo faccio per cercare di aiutare il calcio e lo sport».
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