Anche Oddo finisce sotto esame: «Ora voglio vedere i veri uomini»

PESCARA. Spalle al muro. Un altro scivolone, il quarto consecutivo, altri due gol subiti e ultimo posto in classifica. Il Pescara dopo un mese dall’inizio del campionato è già in caduta libera. Il...
PESCARA. Spalle al muro. Un altro scivolone, il quarto consecutivo, altri due gol subiti e ultimo posto in classifica. Il Pescara dopo un mese dall’inizio del campionato è già in caduta libera. Il primo momento nero della stagione è arrivato e il ko con il Frosinone ha certificato la crisi dei biancazzurri. Al momento Massimo Oddo resta in panchina, ma oggi è previsto un vertice tra allenatore, società e squadra per analizzare il periodo negativo e, soprattutto, capire in che modo uscire dal tunnel della crisi. «Morirò con quelli che dico io. Ora servono uomini e tanta personalità». Massimo Oddo ha il volto segnato dall’ennesima sconfitta del suo Pescara e davanti ha un futuro pieno di nubi, pronte a scatenare una tempesta pericolosissima. «Non è una questione tecnica o tattica. Il problema è il nostro atteggiamento, che è completamente sbagliato. Al di là delle assenze e dai problemi non si possono prendere gol del genere. È una questione di testa e mentale, nient’altro», sottolinea il 44enne allenatore pescarese, che non vuole sentire parlare di problemi di natura atletica. «Qualcuno forse è in ritardo di condizione, ma, dati alla mano, corriamo come e più degli altri. Forse corriamo male. L’unico modo per uscire da questi momenti è il lavoro, recuperando giocatori che ci fanno fare il salto di qualità. Non c’è la necessaria cattiveria per capire che nei momenti di difficoltà bisogna essere pratici. Giocare in modo semplice».
E poi il dito puntato sull’atteggiamento di qualche giocatore: «Ci sono dei ragazzi che danno l’anima e altri no». Le assenze di Ceter e Asencio pesano? «Facciamo molta fatica in fase offensiva. Con Ceter eravamo più pericolosi rispetto ad oggi, ma non voglio crearmi l’alibi degli attaccanti. Il primo gol preso è qualcosa di allucinante. Vorrà dire che metterò in campo chi ha voglia e non chi ha le presenze in carriera. Possiamo anche perdere, ma dobbiamo fare la prestazione». Il tecnico rincara la dose: «Bisogna farsi un bell’esame di coscienza e tirare fuori qualcosa in più. Servono uomini. Chi non ce la fa, si dovrà tirare fuori. Chi mi verrà dietro gioca, gli altri resteranno ai margini. Sono arrabbiato perché le cose vanno male. Vado avanti e combatto con chi ci crede. Se sarà necessario far giocare un diciottenne, lo farò. Preferisco ragazzi come Belloni che danno l’anima e che corrono. Al Pescara serve gente che dà l’anima. Tutti in ritiro? Sono sempre stato contrario».
Durante la partita c’è stato anche uno scambio di vedute un po’ acceso con l’attaccante Cristian Galano, ma Oddo minimizza: «Sono cose che chiariremo all’interno dello spogliatoio». Oggi il vertice con società e squadra servirà a capire tante cose, specie la posizione del tecnico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

