Anche Omeonga out Oddo lancia Vokic

6 Novembre 2020

Asencio verso un altro forfait, in avanti ancora fuori Galano 

PESCARA. Si avvicina il giorno del giudizio. Domenica il Pescara ospiterà il Cittadella in una gara da non fallire. Un punto in sei giornate, l’ultimo posto in classifica e i cinque ko di fila dopo il pareggio con il Chievo hanno spento l’entusiasmo di un gruppo che alla vigilia del campionato aveva intenzione di riscattare la pessima stagione scorsa. Massimo Oddo vuole allontanare i fantasmi, il tecnico sa che per tenersi stretto il Delfino dovrà cambiare rotta già dal match contro i veneti. Serve una vittoria, o quantomeno un risultato positivo unito a una prestazione convincente. Obiettivo tutt’altro che agevole, dal momento che, come ormai accade dall’inizio, la squadra sarà abbastanza rabberciata. Ad esempio, l’uomo più atteso, Raul Asencio, quasi sicuramente non sarà a disposizione. Lo spagnolo è la punta di diamante di un Pescara che ha una disperata necessità di aumentare l’incisività in zona gol, sarebbe stato interessante vederlo all’opera per la prima volta da titolare. Al contrario, al massimo Asencio andrà in panchina, l’orientamento sembra essere quello di concedergli ancora un po’ di tempo per riaverlo in forma dopo la sosta a Ferrara con la Spal (21 novembre). Se ne saprà di più oggi, visto che ieri, dopo tre sedute di fila con i compagni, il 22enne è stato tenuto a riposo. Cattive notizie anche da Omeonga che a causa di un problema muscolare non sarà arruolabile. Stesso discorso per Bocchetti, Bocic, Riccardi e Drudi.
Avanti con il 3-4-2-1. Oddo pare intenzionato a confermare il sistema di gioco utilizzato a Lecce. Tra oggi e domani il tecnico scioglierà i dubbi che riguardano la difesa e il centrocampo. Nelle retrovie, davanti a Fiorillo, il terzetto formato da Guth (o Balzano), Scognamiglio (o Guth) e Jaroszynsky; a centrocampo possibile nuova chance per Fernandes accanto a Busellato con Bellanova e Masciangelo esterni. Infine, nel reparto avanzato, la novità più significativa potrebbe essere rappresentata dall’impiego dal 1' di Vokic. Il 24enne sloveno ha avuto un discreto impatto a Lecce sfiorando anche il gol del possibile 2-2, ecco perché Oddo sta pensando di concedergli un’altra chance per mettersi in mostra. Se così fosse, il grande escluso sarebbe Galano e Vokic agirebbe in linea con Maistro alle spalle di Ceter.
Di Grazia e Bellanova ottimisti. L’attaccante e l’esterno destro sono convinti che già contro il Cittadella si vedrà un Pescara pimpante. «Serve un cambio di passo», le parole di Di Grazia che sta tornando in forma dopo una lunga serie di guai fisici, «siamo certi che ci risolleveremo a partire da domenica. Ci siamo confrontati con la società e l’allenatore, sappiamo di aver commesso tanti errori, però abbiamo anche la consapevolezza di essere una squadra forte e lo dimostreremo». Rispetto, ma nessun timore di un avversario che negli ultimi sei incroci ha sempre battuto il Pescara. «Non possiamo farci condizionare da questi numeri, il Cittadella è una squadra difficile da affrontare, ma è arrivato il momento di risalire la china».
Identico il pensiero di Raoul Bellanova che, dopo essere guarito dal Covid, è tornato subito titolare al Via del Mare. «Sono sempre stato abbastanza bene», ha raccontato il 20enne milanese a Rete 8, «ho avuto solo perdita di gusto e olfatto. È stata comunque una brutta esperienza perché ho avuto paura di contagiare i miei genitori. Inoltre, ero triste perché ho dovuto saltare tre partite e non ho potuto aiutare i miei compagni». Bellanova crede nella svolta. «Dobbiamo battere il Cittadella, per me la rosa del Pescara vale i play off, però ci sono tanti calciatori nuovi e c’è bisogno di un altro po’ di tempo per integrarsi alla perfezione. Tutti insieme usciremo da questa brutta situazione».
Giovanni Tontodonati
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