Andrea Lanci: «Lotteremo per tornare in A2»

17 Giugno 2024

LANCIANO. Nel segno della continuità. Ovvero della famiglia Lanci, che da anni gestisce la Sieco Service Impavida Ortona. La recente scomparsa del patron Tommaso aveva lasciato scoperto il ruolo,...

LANCIANO. Nel segno della continuità. Ovvero della famiglia Lanci, che da anni gestisce la Sieco Service Impavida Ortona. La recente scomparsa del patron Tommaso aveva lasciato scoperto il ruolo, rilevato proprio di recente dal figlio Andrea, che dopo aver a lungo vestito la maglia da palleggiatore, da due anni ricopriva quella di direttore generale del club. Orfano del fratello Nunzio, che dopo aver allenato per oltre un ventennio i biancazzurri ha deciso di farsi da parte per andare a provare nuove esperienze altrove. Quanto ad Andrea, ecco le sue prime parole da presidente: «Sono onorato di raccogliere questa carica. Prendere il posto di mio padre è motivo di grande orgoglio, anche se sostituire un uomo generoso, altruista e lungimirante come lui non sarà certo una passeggiata. Un passo comunque doveroso, essendo papà legatissimo a questo club. Sono sicuro infatti che se fosse ancora tra noi avrebbe sicuramente voluto andare avanti, nonostante la stagione storta appena andata in archivio. Dopo un primo periodo di ovvio sconforto», prosegue Andrea Lanci, «ci siamo rimboccati le maniche e dopo aver affidato la guida tecnica a Francesco Denora Caporusso abbiamo allestito un organico in grado di lottare per le prime posizioni nel prossimo campionato di A2. Scelte possibili anche grazie al fondamentale contributo dell'Akea Srl (annunciata di recente quale nuovo main sponsor, ndc) del vicepresidente Rocco Tenaglia, che ringraziamo per aver scelto, un paio di anni fa, di affiancarci nella gestione del club». L'ultima battuta è per suo padre Tommaso: «Anche se manca tanto all'inizio della stagione, mi farebbe piacere se ognuno di noi, giocatori, staff e tifosi, dedicasse in cuor suo il prossimo campionato a lui».
Nel frattempo, proseguono le presentazioni ufficiali degli atleti. L'ultimo della serie, il riconfermato Matteo Bertoli: «Felice», il commento del 36enne schiacciatore trentino, «di continuare a vestire questa maglia. La squadra che sta prendendo forma non potrà che far bene, essendo un'azzeccata miscela tra elementi esperti e giovani prospetti. Tra i nuovi conosco il centrale Arienti, col quale ho già giocato, e Pinelli, palleggiatore, la cui esperienza è un valore aggiunto per la categoria».
Stefano De Cristofaro