Andrea, un week end da big

Pole e podio al Mugello. Pernat: Iannone può diventare l’erede di Rossi
Bilancio entusiasmante quello del Gp d'Italia per Andrea Iannone. Con l'exploit al Mugello, il “maniaco” di Vasto, fa quasi dimenticare la microfrattura alla spalla che lo tormenta da giorni e chiude il primo terzo di stagione con 81 punti, dietro a Rossi, Lorenzo e al compagno di scuderia Dovizioso: 24 più del primo anno in motoGp, altro che ferito. Pole, record della pista e secondo all'arrivo. Numeri che spiegano meglio di qualsiasi discorso la crescita del pilota vastese. Certo, merito anche di una Ducati finalmente competitiva ai massimi livelli, ma Andrea ci sta mettendo molto di suo.
Da un lato il solito Iannone, quello “duro di testa”, come dice spesso di sé, aggressivo, determinato, combattivo come sa bene anche Marquez, che dopo le non poche “paghe” in moto2, a Le Mans, lo ha passato solo per stanchezza e ieri è finito a terra dopo tre tentativi puntualmente rintuzzati; dall'altro un pilota più accorto, misurato nella gestione della gara. In una parola, maturo.
Un pilota che sa “scaldare” la platea con acrobazie mozzafiato e partenze flash, ma senza perdere mai la lucidità per cambiare al volo la mappatura del motore, addolcire l'erogazione dei cavalli su gomme instabili, evitare di bruciare tutto con un lungo o una scivolata. Il duello lo esalta sempre, ma non tanto da perdere di vista l'obiettivo finale. Così si spiega la relativa facilità con la quale, dopo aver costretto all'errore Marquez, ha vanificato il tentativo di rimonta di un certo signor Rossi.
Una condotta da top driver, che fa dire a Carlo Pernat, manager tra i più qualificati del circus, che il vastese «è oggi il miglior giovane talento italiano, l'unico in grado di raccogliere l'eredità di Rossi». Insomma, giornata trionfale che consacra un nuovo grande protagonista del motomondiale. E che un regista impietoso ha sottolineato con l'immagine un Marquez che rientra nel motorhome dalla porta di servizio mentre sullo sfondo Iannone raggiante sale sul podio.
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