Angelini a 58 anni continua a divertirsi tra i pali
In Prima il portiere dell’Atletico Francavilla: «Lo dico sempre, ma davvero questa è l’ultima stagione»
Altro che Buffon... In Abruzzo, e precisamente a Francavilla (sponda Atletico) c'è chi continua a giocare sulla soglia dei 60 anni. Con il pluridecorato ex portiere della Juventus, oltre al ruolo, c'è in comune un amore viscerale per il calcio. Che prescinde dalla categoria e dalle rispettive carriere, essendo in tal caso abissali le differenze. «A questa età le motivazioni diventano fondamentali», spiega il quasi 58enne (li compirà il 15 dicembre prossimo) portiere Nicola Angelini. Che si appresta a vivere la sua 45ª stagione consecutiva d'attività. «Anche se me lo ripeto ogni anno», prosegue l'estremo difensore del ripescato (in Prima categoria) Atletico Francavilla, «questo potrebbe davvero essere l'ultimo. Carta d'identità a parte, infatti, cominciano anche i primi acciacchi, contro i quali, purtroppo, la passione può fare ben poco. 44 campionati, avendo iniziato a 14 anni, nelle giovanili del Francavilla, per poi trasferirsi nelle file del Chieti. Dove resterà per quattro anni, militando nella prima squadra (in serie C), all'epoca allenata da Ezio Volpi, giocando, tra gli altri, assieme all'ex trainer del Pescara De Canio e all'ex tornante del Torino Torrisi. «Di quel periodo ho ricordi bellissimi», sottolinea Angelini, «anche se poi, per motivi personali (il padre all'epoca non lavorava, per cui fu costretto a rimboccarsi le maniche per aiutare economicamente la famiglia, ndc), la mia esperienza tra i professionisti si concluse proprio in neroverde». Da allora infatti, solo Dilettanti, con circa 1.200 gare all'attivo, un po' di rigori parati e una miriade di maglie indossate: Francavilla (la seconda squadra), Guardiagrele, Flacco Pescara, Folgore Sambuceto, Torrevecchia, Real Francavilla, Alcyone e, appunto, Atletico. «A 38 anni avevo deciso di smettere. Furono gli amici del Real Francavilla a farmi tornare sui miei passi e anche se nelle ultime due stagioni sceso in campo in poche occasioni, facendo un po' il tappabuchi, ho continuato a giocare», rammenta il diretto interessato, che fa la spola tra Francavilla e Chieti, essendo impiegato in un'azienda teatina di ricambi. Domenica, però, complice l'indisponibilità degli altri due portieri in organico, Angelini ha indossato la maglia da titolare, contribuendo al successo esterno colto a Tollo, in Coppa Abruzzo. «Sono contento che sia andata bene, nonostante il gol preso nel finale. Certo, i riflessi non sono più quelli di un tempo, ma l'abitudine di comandare a voce la difesa non l'ho certo persa». Tifoso dell'Inter ed estimatore di Handanovic, Angelini è stato anche un abile rigorista: «Ma solo», svela in conclusione Nicola Angelini, «nel periodo in cui ero a Guardiagrele: ne calciai sette, trasformandoli tutti».
Stefano De Cristofaro
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