Annunziata re del gol: il mio rimpianto è quel Teramo di Donati

6 Giugno 2018

«Venti anni fa in serie C2 la mia grande occasione, ma il tecnico fu esonerato e io, poi, scesi tra i dilettanti»

Cronaca di una vittoria annunciata. Quella ottenuta dal quasi 37enne (li compirà il prossimo 7 ottobre) Gabriele Annunziata, "leader maximo" della classifica marcatori di tutte le squadre dilettantistiche abruzzesi. Dalla serie D fino alla Terza categoria, nessuno, infatti, ha saputo fare meglio di lui, che con le 36 reti messe a segno con la Poggese (formazione giunta decima nel girone A di Seconda categoria), ha abbondantemente superato, in carriera, quota 400, per quel che riguarda le gare ufficiali. E' suo dunque il titolo, simbolico ma non per questo meno significativo, di "superbomber d'Abruzzo". Vinto nell'annata precedente da un altro centravanti del teramano: il 25enne attaccante dei Lions Villa Gianluca Di Fazio.
Tra i due, però, sono ben 12 gli anni di differenza, a conferma di una longevità e di un fiuto del gol che nemmeno il passare del tempo sembra aver scalfito, anzi... «Giocare a calcio mi diverte, e finché la voglia resta intatta, così come la mira, vado avanti», spiega il diretto interessato con quel sorriso largo che è un po' il suo marchio di fabbrica. Che nessuno è riuscito a spegnere, nonostante una carriera sportiva inferiore alle sue reali potenzialità. «Errori ne ho commessi anche io, non dico di no, ma in questo mondo, oltre alle doti tecniche, sempre fondamentali, a fare la differenza contribuisce spesso anche quel pizzico di fortuna, come ad esempio farsi trovare nel posto giusto al momento giusto».
E lui, in effetti, c'era riuscito entrando, a soli 17 anni, nel giro della prima squadra del Teramo, all'epoca allenata, in C2, da Ettore Donati. «Un vero signore», sottolinea Annunziata, «oltre che un allenatore serio e preparato. Mi aveva preso a benvolere, e di questo ancora oggi lo ringrazio. La società però decise di sostituirlo e così, quell'avventura in biancorosso iniziata benissimo, si concluse altrettanto brevemente, dopo un paio di presenze e diverse panchine».
Le cosiddette "sliding doors", porte scorrevoli: chiusa quella della serie C e del professionismo, ecco aprirsi, per lui, il portone del calcio dilettantistico. Nel quale giocherà per i successivi 20 anni, segnando valanghe di reti, in tutte le categorie. «Con l'Alto Tordino», conferma Annunziata, «una delle prime squadre in cui militai dopo il divorzio dal Teramo (la prima in assoluto fu il Castelnuovo, in Eccellenza, ndc), ne realizzati 72 in tre stagioni di Promozione». Per poi continuare un po' ovunque, nel Teramano, tra Promozione, (Nepezzano, Silvi e Valle del Gran Sasso), Prima (Colleatterrato, Santegidiese, Torricella Sicura, Tossicia ed ancora Nepezzano), Seconda (Varano e Arsita) e Terza categoria (Casemolino). «Non mi sono mai allontanato da queste zone», confessa il bomber, la cui famiglia, originaria di San Giorgio a Cremano, risiede ormai da tempo a Colleatterato, «proprio per stare vicino ai miei, e perché, quando ne ho l'occasione, svolgo dei lavoretti (da imbianchino, ndc) che mi permettono di arrotondare». 36 reti in 24 gare (per una media 1,5 gol a partita), che gli hanno permesso, quest'anno, di battere il suo precedente primato in fatto di segnature, risalente al campionato 2003/2004 di Prima categoria. «Con la maglia del mio paese di residenza (Colleatterrato, ndc), ne segnai 33 in 31 gare, ma si tratta di tantissimo tempo fa, quando cioè avevo 23 anni», rammenta l'attaccante bianconero, tifosissimo del Napoli e grande estimatore del Pipita Higuain. Decisivo quanto lui, se si considera che dei 54 gol complessivamente messi a segno, quest'anno, dalla Poggese, ben 36 portano la sua firma. «Il modo migliore per ringraziare, oltre ai tifosi, anche il presidente Di Donato e il ds De Flavis, persone davvero splendide. Quanto al mio futuro», conclude Gabriele Annunziata, che dedica il titolo di superbomber alla mamma, che non c'è più, «resto alla finestra ed aspetto, visto che per fortuna le offerte non sembrano mancare».
Stefano De Cristofaro
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