Antonetti: un consorzio per il basket

L’ex presidente svela il progetto per aiutare il Teramo di Ruscitti
TERAMO. “Amare TerAmo”. Può sembrare solo uno slogan, ma, in realtà, è tanto di più. È la frase ad effetto scelta per presentare un nuovo progetto che coinvolga il maggior numero di soggetti in modo tale da formare una società consortile a responsabilità limitata. Che, dopo la sua costituzione, abbia diverse finalità, a livello culturale ma soprattutto sportivo con l’obiettivo di dare continuità al basket a Teramo acquisendo l’intero capitale sociale di una società partecipante ad un campionato nazionale di pallacanestro maschile. Un consorzio che vuole aggregare, ridare entusiasmo, cercare di dare continuità a ciò che andrà a fare, un impegno, per tutti coloro che ne vorranno fare parte, di almeno tre anni con versamento di una quota predeterminata. Deus ex machina, di tale progetto, è Carlo Antonetti, di professione avvocato, per tutti il presidente che ha portato la serie A in terra aprutina per un decennio (2002/2012) tornato alla ribalta, dopo quasi dieci anni e più di silenzio assoluto da lui spiegati con poche ma significative parole. «Ho dato tutto a questa città, anche più di quello che avevo ma le cose belle sono destinate anche a finire. Ho scelto, in tutto questo tempo, la via del silenzio perché ho sentito e letto tante calunnie e falsità ma ora, grazie al sostegno di molti, sono pronto a ripartire con forti motivazioni». Carlo Antonetti, di questo progetto, sarà il direttore generale garantendo professionalità con esperienza e competenza acquisite in tanti anni in ambito cestistico. «In questo particolare momento il nostro territorio, duramente colpito prima dal terremoto e poi dal Covid-19, ha necessità di unire le forze per favorire il rinascimento. Al momento non c’è nulla di concreto, ve lo assicuro, siamo ancora in fase embrionale. Il primo nostro interlocutore», sottolinea lo stesso Antonetti , «sarà l’attuale società del Teramo Basket (serie B, ndc), con il presidente Ermanno Ruscitti ci siamo sentiti più volte, potrebbe essere questa la società che sarebbe controllata dal consorzio, ma ora dobbiamo vedere quanti soggetti riusciremo a coinvolgere. Questo è un progetto che andrà avanti per step, tra una quindicina di giorni potremo fare il punto della situazione, il volere è quello di non andare sotto la serie B, nulla esclude, però, che se ci fossero le condizioni, potremmo anche fare altro», questa la risposta ad una sollecitazione riguardante un possibile approccio ad un titolo di serie A2. Tra gli obiettivi del consorzio che sarà anche un impegno fattivo per il settore giovanile e la partecipazione al bando, se sussistessero le condizioni, per la gestione del PalaScapriano.
Matteo Falzon
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