Apoteosi Nerostellati: è serie D!

1 Maggio 2017

Storica promozione (seconda consecutiva) della matricola pratolana dopo il 3-2 al Capistrello

PRATOLA PELIGNA. Un intero paese in festa, incredulo, che sembra vivere un sogno ad occhi aperti. Il Pratola è in serie D, per la prima volta nella sua storia, al primo tentativo.
I Nerostellati vincono il campionato di Eccellenza alla seconda partecipazione assoluta, bissando la promozione della scorsa stagione. Un successo ottenuto senza spese folli, mantenendo per larga parte il gruppo vittorioso nei play off di Promozione, composto per lo più da giocatori del circondario peligno.
In delirio gli oltre settecento spettatori sugli spalti di un Ezio Ricci mai così colorato e festoso. Una giornata dalle emozioni forti quella di ieri, vissuta su due fronti: da una parte, c'era da battere un Capistrello già salvo e quindi spensierato e libero di giocare senza assilli di classifica; dall'altra, pubblico e addetti ai lavori erano idealmente a Morro d'Oro in attesa di notizie dal Martinsicuro, l’altra capolista. Anzi, ex capolista.
Il Pratola per non correre rischi parte a spron battuto e sblocca subito la partita a suo favore, facendo pensare a una gara in discesa. Invece, nulla di più sbagliato. Il Capistrello fa capire che non è venuto a fare la gara di fine campionato e non ha per niente sciolto le righe. Infatti pareggia subito e addirittura fa venire i brividi ai Nerostellati - figuriamoci al pubnblico - quando va vicino al gol del vantaggio. Ma chi è vanuto al Comunale pratola sa che deve avere le coronarie forti, perché sono gli ultimi 90’ da uomini duri: i Nerostellati tornano infatti di nuovo in vantaggio con Valente e si scatena il tripudio. Anche perché il Martinsicuro non la sblocca a Morro d'Oro. E si va a riposo con i Nerostellati avanti in classifica di 2 punti.
Nella ripresa, I marsicani non ci stanno a fare la parte della vittima sacrificale e se la giocano senza tirare indietro la gamba. Il Pratola sembra comunque controllare la gara. E intanto in tribuna esplode un boato che distrae anche i giocatori in campo: si diffonde la notizia del vantaggio del Morro. Ma è un falso allarme. In campo nessuna melina, è partita vera. Tanto vera che il Capistrello gela il Comunale al 33' e pareggia, su dormita della difesa di casa. Anche a Morro è ancora parità. A questo punto sarebbe spareggio: le squadre sono a pari punti, 66 a 66.
Nerostellati si buttano in avanti alla ricerca del gol. Lo trova Isotti, ma si alza la bandierina del collaboratore di Salone di Avezzano, che ravvisa una posizione irregolare.
I minuti passano e sale il rischio di gettare alle ortiche un'intera stagione. Le speranzo stanno quasi per scemare, quando a 4’ dalla fine i Nerostellati centrano l'appuntamento con la storia: Ponticelli entra in area dalla sinistra e beffa con un tiro a mezza altezza Cattafesta, siglando il secondo sorpasso e senza dubbio il gol più importante della sua giovane carriera. Sugli spalti la gioia è incontenibile, ma ci sono ancora da giocare 4’, che diventano 7’ col recupero. E soprattutto c'è da attendere il finale da Morro. Al triplice fischio il clima è surreale: tutti col fiato sospeso e l’orecchio al cellulare o alla radiolina. Tribuna silenziosa e tutto il Pratola raccolto a metà campo. La corsa del direttore sportivo Roberto Pantaleo verso il centrocampo, a mimare con le mani lo “0-0” del Martinsicuro. E a qual punto sembra si essere a Fuorigrotta la notte di Capodanno. Pratola, violà: per la prima volta è Serie D!
Luca Di Ianni
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