Aquilanti spavaldo: il Crotone non ci fa paura

31 Marzo 2016

Il capitano: «La sconfitta con il Perugia è stato solo un incidente di percorso» Stamani la squadra parte per la Calabria senza Salviato, Di Francesco e Boldor

LANCIANO. «In serie B ci sono sempre risultati sorprendenti, quindi non vedo per cui noi non possiamo andare a vincere a Crotone».

Il capitano Antonio Aquilanti è sereno alla vigilia della trasferta del Lanciano a Crotone, contro una delle migliori squadre del campionato. Che ha ribaltato ogni pronostico, a suon di vittorie e belle prestazioni, visto che lo scorso anno si è salvata per un pelo dalla retrocessione. È sereno il capitano della Virtus, che però da quando è tornato ad occupare la sua vecchia posizione di terzino destro sta soffrendo un po’. Anche sabato scorso contro il Perugia la sua è stata la fascia più attaccata.

«A parte che sulla mia fascia c'era Guberti, un gran giocatore», ha precisato Aquilanti, «devo rivedere bene la gara per capire dove ho sbagliato ed evitare errori contro il Crotone. Io sono a disposizione del mister, e stare al centro della difesa (dove rende molto meglio, ndc) o sulla destra, per me non fa differenza». Farà invece la differenza a Crotone l'atteggiamento con cui Aquilanti e soci scenderanno in campo. Di certo, come ha chiesto anche il tecnico Primo Maragliulo, non dovrà essere quello di sabato scorso col Perugia. «Non dobbiamo essere sottotono», ha detto Aquilanti «ma grintosi, quasi cattivi” nei confronti degli avversari». Un sano agonismo, anche perché si affronta la seconda della classe. «Avremo un atteggiamento diverso», ha ripreso il terzino, «perché quello di sabato è stato un incidente di percorso. In due mesi abbiamo dimostrato di essere una buona squadra e domani tornermo ai nostri livelli. Anche perché 39 punti non sono la salvezza, ci servono tanti punti ancora e per farli dobbiamo scendere in campo con l'atteggiamento giusto». E magari anche facendo qualche gol su palla inattiva, cosa che la Virtus non fa. E contro il Crotone, la palla inattiva potrebbe essere un'arma in più visto, che gli squali quasi non hanno punti deboli.

«Non capisco perché quest'anno non segniamo su palla inattiva», ha commentato il capitano rossonero, «forse dobbiamo crederci di più. Ognuno di noi, in area, deve pensare ad essere più egoista e cattivo sulla palla».

E sul morale della squadra può aver inciso, o incidere ancora, il deferimento? O l'arrivo di altri punti di penalizzazione? «No, non pensiamo ai deferimenti e alle penalizzazioni», ha risposto Aquilanti. Il 14 aprile c'è la decisione per la eventuale penalizzazione di 2 punti per il mancato pagamento di contributi ai dipendenti settembre/ottobre 2015 e poi c'è il deferimento per non aver documentato l'avvenuto pagamento, entro il 16 febbraio 2016, degli emolumenti dovuti a un proprio tesserato per le mensilità di novembre e dicembre 2015, e per aver presentato della documentazione non veritiera. «La società fa il suo lavoro», ha precisato Aquilanti, «noi dobbiamo pensare solo al campo, a fare più punti possibili. Anche nella trasferta di Crotone puntiamo a vincere. Sarà difficilissimo, ma in serie B ci sono sempre risultati sorprendenti».

La squadra stamani si allena al Biondi e poi partirà per Crotone. Non ci saranno Salviato, Di Francesco e Boldor, infortunati, mentre ci sarà Cragno rientrato ieri sera da Andorra dalla Nazionale U.21. A Crotone 4 i diffidati rossoneri: Aquilanti, Vastola, Bacinovic e Amenta.

Teresa Di Rocco

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