Arcieri, ballerino diventato bomber «Le Olimpiadi sono il mio sogno»

2 Luglio 2020

È considerato l’astro nascente della pallamano italiana, per quanto riguarda i portieri. Appena 20enne, Andrea Colleluori da Città Sant’Angelo è già il leader e capitano dell’Italia under 20. «Mi è...

È considerato l’astro nascente della pallamano italiana, per quanto riguarda i portieri. Appena 20enne, Andrea Colleluori da Città Sant’Angelo è già il leader e capitano dell’Italia under 20. «Mi è sempre piaciuto fare il portiere, anche se devo dire che da bambino ho iniziato con il calcio», racconta il classe 2000 dal ritiro della Nazionale, a Montesilvano. «Ho iniziato a 8 anni con la pallamano seguendo le orme di mio fratello maggiore. Ho visto una partita e mi sono appassionato subito. In famiglia siamo nove fratelli e tutti hanno giocato a pallamano a buoni livelli, di cui quattro sono arrivati in Nazionale e poi con il tempo hanno preso altre strade, tranne mio fratello minore che gioca ancora. Ho mosso i primi passi a Città Sant’Angelo tra A1 e A2 e poi a 18 anni sono andato a Cingoli, sempre in A1. Perché ho scelto di fare il portiere? Perché nella pallamano è un ruolo fondamentale, ma è totalmente diverso rispetto al calcio a 5. Qui conta molto la testa e la concentrazione». Nella passata stagione è sbarcato nel campionato francese, a Nantes, in uno dei migliori centri giovanili del mondo e nelle fila del club finalista della Champions League del 2018 e impegnato in uno dei migliori campionati del pianeta (Lidl Starligue). «A Nantes sto benissimo. Ho vissuto un anno fantastico, in un club importante. Sto bene perché la pallamano francese è un altro mondo rispetto a quella italiana, visto che è considerata uno sport professionistico». Il capitano della Nazionale under 20, con cui giocherà i Campionati Europei nel gennaio 2021 a Porec, in Croazia, non ha nostalgia di casa. «In Francia il nostro sport ha un seguito maggiore rispetto al campionato italiano. C’è una mentalità diversa. In Italia il calcio ruba la scena agli altri sport, in Francia invece la pallamano ha una bella tradizione. Alle nostre partite c’è tanta gente, giochiamo in un palazzetto da 6mila posti e spesso è pieno». Capitano degli azzurrini, ma con un piede anche nella nazionale senior, dove ha debuttato in gara ufficiale lo scorso gennaio nelle qualificazioni ai Mondiali 2021 a Benevento. «Per me è un vero onore essere capitano dell’Italia under 20 e ovviamente punto anche alla maggiore». Il lockdown è stato duro e adesso vuole riprendere il volo. «Per fortuna sono riuscito a rientrare subito dalla Francia. Mi sono allenato a casa, a Città Sant’Angelo, ho lavorato in palestra e poi costringevo i miei fratelli ad allenarsi con me. Il mio sogno? Quello di giocare ad alti livelli in uno dei massimi campionati europei, tipo in Bundesliga, nel Kiel, una società molto blasonata». (l.d.m.)