Aresti, musica e parate cantando “Sei un mito”

11 Aprile 2016

Il portiere “eroe” ad Avellino: «E’ tornato il Pescara che fa sognare»

PESCARA. Sei un mito. La colonna sonora della magica notte di Avellino è il brano degli 883 cantato da Max Pezzali, idolo di Simone Aresti. Il portierone del Pescara si gode le luci della ribalta. Venerdì sera contro gli irpini è stato il migliore in campo, sfoggiando una prestazione superlativa, la migliore da quando veste la maglia biancazzurra. Fan sfegato degli 883 e di Max Pezzali, conosce a memoria tutte le sue canzoni. «Tra le mie più grandi passioni c'è la musica, in particolare quella degli 883 e di Max Pezzali che sogno un giorno di poter incontrare». Ha raccontato Aresti in una intervista di qualche tempo fa. La musica degli 883 per caricarsi, anche prima della sfida di Avellino. E gli ha portato bene. Il 30enne di Calasetta, paese dell'isola di Sant'Antioco, si gode il suo momento magico, ma non si monta la testa. Nel giorno libero concesso da Massimo Oddo non si è lasciato andare. Pochi festeggiamenti. Una cena tra amici a Pescara, con diversi compagni di squadra, e una passeggiata in centro con Memushaj e rispettive fidanzate. Ragazzo semplice, sempre sorridente e disponibile.

Dopo la vittoria di Avellino ha ricevuto tantissimi messaggi. I suoi ex allenatori si sono voluti complimentare per la grande prestazione, ma non solo loro. Il messaggio più bello gli è arrivato da Federico Melchiorri, suo ex compagno di squadra l'anno scorso, ora al Cagliari, reduce da un brutto infortunio al ginocchio. Oltre all'ex bomber biancazzurro, anche Torregrossa, attaccante del Trapani – con il quale Aresti è molto amico – si è complimentato.

L'esordio in serie A appena ventenne, a Cagliari, con Marco Giampaolo in panchina, poi tanta Lega Pro tra Pistoiese, Alghero e Savona. E' in B da due stagioni e adesso è arrivata la consacrazione. «Quando giocavo in C era quella la categoria che meritavo, ora merito la B. E chissà, poi vedremo. Contro l'Avellino abbiamo fatto una partita incredibile. Ho rivisto il vecchio Pescara. Questa squadra ha un settore giovanile florido, complimenti ai giovani in campo, sono stati fortissimi. Le parate? La prima è stata la più difficile, quella rasoterra su D'Angelo», ha detto Aresti dopo il successo al Partenio. E poi il giorno seguente un tweet: "Vedere da dietro i miei guerrieri giocare con questa fame mi rende orgoglioso,welcome back Pescara", ha cinguettato il numero 18 biancazzurro, che da tre partite ha soffiato il posto a Fiorillo, con il quale divide la porta e anche la vita quotidiana pescarese, visto che sono molto legati.

Il Delfino è rientrato nei play off grazie anche alle sue parate e venerdì sera contro il Cesena vuole ripetersi. Nella gara d'andata contro i romagnoli, il 30enne sardo, nonostante la sconfitta per 1-0, è stato uno dei migliori. Grazie alle sue parate il Pescara ha evitato il tracollo e tra qualche giorno, oltre alla prestazione personale, vorrebbe riportare a casa i tre punti, ribaltare la situazione degli scontri diretti e della differenza reti.

Il club biancazzurro punta forte su di lui, specialmente il dg Repetto, e tra qualche settimana potrebbe annunciare il rinnovo di contratto. Aresti è diventato una pedina fondamentale per lo scacchiere di Oddo ed è uno degli elementi che guadagna meno. Per questo motivo la società sta iniziando a trattare il rinnovo, con adeguamento economico e prolungamento fino al 2018.

La squadra. Venerdì sera (ore 21) contro il Cesena torneranno a disposizione il difensore Zuparic e il centrocampista Torreira dopo la squalifica, mentre non ci sarà Benali che ad Avellino ha scontato il primo dei quattro turni di stop. La società ha presentato ricorso sperando in uno sconto (da quattro a tre giornate). Oltre a Benali non ci saranno Crescenzi, Mazzotta, Campagnaro e Coda, alle prese con i rispettivi infortuni. Tempi lunghi per gli ultimi due: l'argentino ex Inter starà fuori per un mese e mezzo, mentre l'ex Samp potrebbe rientrare tra un mese. La speranza è che entrambi i difensori possano recuperare in tempo per i play off. Contro il Cesena dovrebbe tornare a disposizione il terzino Francesco Zampano, che ha saltato la sfida di Avellino per un problema al ginocchio.

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