Ariatti gioca un derby familiare

14 Aprile 2011

Il centrocampista del Pescara è un ex e ad Ascoli ha conosciuto la moglie

 PESCARA. Il suo cuore è diviso a metà. Luca Ariatti domenica giocherà una partita particolare. Da pescarese andrà a sfidare l'Ascoli, città racchiusa nel suo cuore da oltre 12 anni. Il 33enne centrocampista biancazzurro è sposato con Martina Mariani, ascolana doc. L'ex Chievo trascorre diverso tempo nel centro marchigiano, ma alle 12.30 di domenica tutti gli affetti spariranno.  Ascoli per Luca Ariatti non è un posto qualsiasi.  «Ho fatto la mia esperienza in quella squadra 13 anni fa, è passato tanto tempo. Ho ricordi positivi perché lì ho trovato colei che, poi, è diventata mia moglie. Ad Ascoli torno spesso perché ci sono i miei parenti. E' una città che fa parte della mia vita, però il rapporto personale è diverso da quello calcistico. Per me è una partita fondamentale come quelle che ci aspettano da qui alla fine del campionato».  Bisognava recuperare Ariatti e Verratti a centrocampo per ricominciare a vincere?  «Le assenze le abbiamo ancora, quindi è meglio recuperare anche Tognozzi e Cascione. E' chiaro che avere tutti a disposizione è fondamentale. A Modena la squadra aveva degli interpreti, adesso ne ha altri come Bucchi e Gessa, ma anche io. Tutti abbiamo più minuti nelle gambe».  Dopo Crotone ogni gara è diventata importante.  «Dobbiamo restare sereni e pensare partita dopo partita. Sabato ho respirato in campo l'aria di una squadra che doveva vincere per forza e c'è riuscita. Questo è un salto di qualità. Gli scatti a livello mentale fanno la differenza».  Ariatti si sente un faro per il Pescara?  «Cerco di aiutare tutti. A livello caratteriale cerco sempre di dare il massimo. Siamo vicini a qualcosa di importante, quindi non vedo perché dobbiamo buttare tutto all'aria».  Il Pescara a livello atletico è messo meglio delle altre?  «Non so, sabato è stata dura con il caldo e abbiamo risposto bene».  E' pesante giocare alle 12.30?  «Mi è già capitato. Cerchiamo di allenarci allo stesso orario della partita. A livello di alimentazione vengono dati dei suggerimenti: fare un carico di carboidrati maggiore la sera prima della partita, se sai che la mattina tendi a non mangiare, altrimenti assumere carboidrati la mattina della gara. Io mangerò pasta alle 10, altri invece mangeranno di più la sera prima».  Pescara può sognare?  «Penso al periodo buio che abbiamo passato, penso anche alla nostra ripresa e ci siamo ricompattati. La strada giusta è questa. La classifica la guardiamo dopo. Pensiamo all'Ascoli. E poi al Frosinone. Cerchiamo di non rilassarci. Il destino è in mano nostra e crediamo di poterci giocare le carte come Torino, Padova, Vicenza e Reggina. Sistemiamo definitivamente il discorso salvezza, poi guardiamo oltre. Personalmente all'alta classifica un occhio lo butto sempre, perché non avrei mai immaginato di essere qui a sette giornate dalla fine. E' giusto guardare in alto, ma anche non commettere l'errore di giocare per i play off in maniera spocchiosa. Non siamo forti come l'Atalanta, che può anche giocare con una marcia in meno, noi dobbiamo andare sempre a mille altrimenti possiamo avere dei problemi».

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