Armwood a valanga Chieti sbanca Jesi

7 Gennaio 2016

Terzo successo di fila della Proger dopo un finale da brividi

JESI. Dopo i due punti conquistati con merito contro Bologna, Chieti sbanca Jesi grazie a un secondo periodo giocato molto bene e, a volte, anche travolgente. Eppure l’inizio partita era stato sofferto fino a costringere coach Galli a chiamare subito timeout per far capire ai suoi che, con una difesa così, sarebbe stato difficile stare in partita, sostituendo Piccoli con Piazza e sperando in una lettura migliore dei giochi. Le situazioni restano però invariate perché, per Jesi, è Greene a prendere in mano la squadra e a realizzare canestri importanti. Quasi allo scadere Armwood, dopo alcuni tentativi da sotto canestro falliti, la mette da tre. Sul fronte opposto Galli dall’area tecnica chiama i suoi a un fallo ancora a disposizione ma nessuno l’ascolta: Santiangeli sulla sirena centra la tripla: 23-16. Il secondo periodo è quasi solo Chieti, non solo nel punteggio ma anche e soprattutto al rimbalzo (3 contro 8) nelle palle perse (7 contro 4) e nei secondi tiri (4 punti contro 11). All’inizio Galli alza la squadra mandando sulle tavole da gioco Allegretti con Armwood mentre Jesi gioca prima con il doppio play poi Picarelli sostituisce Greene. Il punteggio adesso favorisce gli abruzzesi che difendono meglio e continuano ad essere superiori al rimbalzo. A 7’ da metà gara è parità: 23-23. Continue le rotazioni su entrambi i fronti come se i due coach giocassero a scacchi ma sono sempre gli ospiti a tenere la testa in avanti. Dopo un parziale di 0-5, a 5’ dal riposo: 27-32. Hunter e Gueye ristabiliscono la parità ma Armwood con sei punti consecutivi personali riallunga: 32-38 (1’42’’). Chieti ha in mano a situazione, 28-12, il punteggio parziale del periodo, e la fortuna di Jesi sta nella sirena. Al rientro dall’intervallo lungo Chieti continua ad essere devastante. In 4’ costruisce un parziale di 2-9 e porta il punteggio totale sul +16: 37-53. Ma l’Aurora reagisce alla grande e Chieti dà l’impressione di attraversare una fase di regresso. Il segnale sta nei troppi falli che commette. Meno10 interno a 3’13’’ dall’ultimo intervallo corto: 46-56. Meno 7 all’inizio degli ultimi 10 minuti. L’impressione diventa certezza e a 6’30’’ dalla fine è parità: 61-61. Adesso, però, è Chieti a trovare l’orgoglio giusto per ribaltare ed è Armwood, che ci prende pure da tre, a trascinare per mano la squadra. A 5’ dalla fine: 61-65. Chieti, ripresa in mano la partita, non se la lascia più sfuggire.

Evasio Santoni