Arnautovic illude, l’Inter rallenta Tris Lazio, il Napoli non decolla

30 Dicembre 2023

Ai nerazzurri non basta la rete dell’attaccante austriaco, il Genoa ci crede e pareggia con Dragusin Sarri manda ko il Frosinone. Mazzarri senza gol in casa contro il Monza: scoppia la rabbia dei tifosi

GENOVA. Poteva essere lo scatto per il titolo di campione d'inverno con un turno di anticipo invece il pareggio al Ferraris col Genoa costringe l'Inter ad aspettare. Finisce 1-1 con la squadra di Simone Inzaghi che si fa frenare da un Grifone disegnato alla perfezione da Alberto Gilardino. Crea ma non troppo l'Inter, si conferma formazione dalle qualità importanti invece il Genoa: il pareggio finale è la sintesi di questa serata dove l'Inter non ha saputo trovare quella scintilla che avrebbe potuto spegnare il fuoco rossoblu. Se la giocano senza paura ma con la giusta attenzione liguri e nerazzurri perché l'avvio è di quelli tosti a livello di ritmo anche se le due squadre non concedono un sospiro all'avversario. Uno spartito condizionato anche dal lungo stop, quasi 7' minuti, deciso dall'arbitro per problemi di visibilità in campo a causa dei fumogeni.
Si gioca sul filo dell'equilibrio aspettando l'episodio che potrebbe fare la differenza, quello che accade che al 42' cambia la prospettiva del match consegnando un vantaggio importantissimo all'Inter con il gol dell’attaccante austriaco Arnautovic. Maxi recupero da 10 minuti e maxi orgoglio del Genoa, cuore caldissimo e testa freddissima come quella di Dragusin che al 52' pareggia i conti. Nella ripresa nessuno vuole accontentarsi del pareggio, Gila ci prova pure con la fantasia di Messias inserito negli ultimi cento minuti. Il concetto è semplice, Genoa e Inter progettano il colpaccio per mettersi in tasca tutto il malloppo. Ma il pareggio finale è il giusto premio per tutti.
Risale la Lazio che batte 3-1 il Frosinone, ma quanta sofferenza per intascare i tre punti contro i ciociari. La squadra di Eusebio Di Francesco si porta in vantaggio nella ripresa con un rigore di Soulé. Ma la squadra di Sarri sa reagire e rimonta con i gol di Castellanos e Isaksen. Poi Patric sigla il tris.
Niente botto di Capodanno, la parola ora passa alla società e all’imprescindibile bisogno di rinforzi. Il Napoli non va oltre lo 0-0 col Monza, chiude il 2023 nel segno della continuità con i malanni stagionali e senza onorare i primi sei mesi che l’hanno visto riportare in città uno scudetto atteso da 33 anni. Finisce tra i fischi delle curve, sempre più deluse dai campioni d’Italia che ormai vedono allontanarsi sempre di più anche il quarto posto. La gente invita i giocatori a tirare fuori gli attributi, ma il Napoli oggi è questo, senza guizzi, senza anima. Almeno chiude con la porta inviolata e lo fa solo grazie a super Meret, decisivo nel neutralizzare il rigore di Pessina a metà ripresa, che avrebbe mandato il Napoli ko.
Battendo 1-0 il Torino la Fiorentina si regala una notte da Champions. Con questa vittoria, la terza di fila con identico risultato, scavalca il Bologna e raggiunge al terzo posto il Milan a quota 33: sia gli emiliani che i rossoneri giocano oggi ma intanto a Firenze esplode la festa, la rete all'83' di Luca Ranieri ha sbloccato una partita che sembrava incanalata verso lo 0-0.
Angelo Caradonna