Arrigoni rialza il Teramo: siamo pronti a ripartire

Il capitano pensa positivo: «Restiamo orgogliosi del cammino fatto finora» Lo slovacco Lasik a disposizione per la trasferta sul campo della Virtus Francavilla
TERAMO. La Ternana dei record non ha lasciato scampo al Teramo. La quarta partita in undici giorni si è fatta sentire sulle gambe dei biancorossi, costretti a cedere alla forza della capolista e ad incassare così la seconda sconfitta in campionato. Nessun dramma (il secondo posto attuale, in compagnia del Bari, certifica quanto di buono fatto in questi due mesi), ma il 3-0 subìto l'altroieri al Liberati, stadio-tabù per il Diavolo, ha offerto degli spunti di riflessione. Il Teramo, su stessa ammissione del tecnico Massimo Paci, deve crescere nell'approccio e nella personalità di alcuni giocatori e deve ritrovare la brillantezza fisica che nelle ultime uscite, a causa dei vari impegni ravvicinati, è un po' venuta meno. Anche sul piano tattico c'è qualcosa da rivedere, soprattutto quando si gioca contro avversari che hanno un centrocampo folto e in grado di abbinare qualità e quantità. Nelle trasferte di Catanzaro e Terni, entrambe concluse senza reti all'attivo, il Diavolo ha faticato parecchio in fase d'attacco creando occasioni con il contagocce. Il 4-2-3-1 di partenza si trasforma quasi sempre in 4-4-2, ma sei giorni fa, nel recupero contro il Foggia, Paci ha scelto di adottare il 4-3-3 (in fase di non possesso) proprio per dare più equilibrio tra i reparti e fare correre meglio la squadra. Cosa studierà il tecnico marchigiano per la seconda trasferta di fila in programma domenica, alle 15, sul campo della Virtus Francavilla? Non sono da escludere novità nel modulo, anche perché Paci sarà costretto a rinunciare per la prima volta al centrocampista-goleador Carlo Ilari (squalificato). Arrivano buone notizie, intanto, dall'infermeria: lo slovacco Richard Lasik, utilizzato con ottimi risultati nel ruolo di terzino destro, ha smaltito il problema al flessore e domani tornerà ad allenarsi in gruppo. Lasik, pertanto, dovrebbe tornare a disposizione per l'impegno di domenica in Puglia. Oggi giornata di riposo, per i biancorossi, dopo la seduta mattutina di ieri.
L’analisi del capitano. «La sconfitta con la Ternana non ridimensiona il nostro percorso», dice il mediano Andrea Arrigoni, «e ripartiamo, nel lavoro quotidiano, con l'obiettivo di continuare a fare bene. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto finora. La Ternana deve essere un punto di riferimento per noi. Diamo merito alla loro forza. Noi siamo già ad un buon livello, ma per raggiungere lo standard della capolista, evidentemente, c'è ancora da lavorare e da migliorare tanto. Al Liberati non c'è stato l'approccio che volevamo, in particolare all'inizio abbiamo sofferto la loro intraprendenza e intensità. Probabilmente, essendo abituati al campo sintetico, soffriamo anche un po' le gare giocate su un terreno diverso dal solito. Questa, però, non vuole essere una scusa. La stanchezza? La quarta partita in undici giorni di sicuro si è fatta sentire», risponde il 32enne capitano del Teramo, «ma il calendario era quello e non potevamo fare altrimenti. Forse sarebbe stato più bello affrontare la Ternana dopo una settimana completa di allenamenti. Adesso concentriamoci sulla Virtus Francavilla e pensiamo al nostro immediato riscatto».
Il fair play. Con una nota pubblicata sul sito del Teramo il presidente Franco Iachini ha voluto ringraziare il patron della Ternana Stefano Bandecchi «per l'accoglienza manifestata domenica e, soprattutto, per il nobile gesto effettuato allo stadio Liberati quando, al termine della partita, si è fermato per cinque minuti nel nostro spogliatoio elogiando la squadra per la prestazione offerta e per lo straordinario campionato sin qui portato avanti. Complimenti che ci sentiamo di ricambiare», ha sottolineato Iachini, «non solo per un primato, quello della Ternana, finora del tutto meritato, ma per quei piccoli gesti che possono fare grande il campionato di Lega Pro nonostante la delicatezza del periodo».
Gaetano Lombardino
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