Arriva il poker di vittorie, Rc Angolana inarrestabile

rc angolana2torrese0RC ANGOLANA: Ziu, Esposito, Hernandez (45’ st Giannattasio), Ceccani, Scurti, Campestre, Dei Rocini (39’ st Craga), Diarra, Santirocco (10’ pt Carnevali), Planamente (9’ st...
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RC ANGOLANA: Ziu, Esposito, Hernandez (45’ st Giannattasio), Ceccani, Scurti, Campestre, Dei Rocini (39’ st Craga), Diarra, Santirocco (10’ pt Carnevali), Planamente (9’ st Benigni), Moreo (30’ st Patanè). A disposizione: Iacobucci, Reale, Faiella, Palucci. Allenatore: Pierantoni.
TORRESE: Bomba, Luzi, Romanucci (37’ st Di Francesco), Cichella, Sciarretta, Di Federico, Besana, Rossi, Padovano (41’ st Di Cristofaro), Budano, D’Emilio (37’ st De Carolis). A disposizione: Simeoni, Recchioni, Della Sala, Quartieri, Scipione, Mendez. Allenatore: Cristofari.
Arbitro: Spadaccini di Chieti.
Reti: 5’ pt Campestre, 15’ st Benigni.
Note: ammoniti Scurti, Cichella, Besana; angoli 5-3.
CITTÀ SANT’ANGELO
Quello che fa più notizia, oltre alla vittoria della Renato Curi Angolana (la quarta consecutiva) sulla Torrese per 2-0, fino a ieri imbattuta fuori casa (sul campo), è il modo in cui è arrivata. L’Angolana ha impressionato per l’ordine e la maturità tattica con cui ha condotto quasi tutta la gara, senza correre particolari rischi. Precisa, pulita in ogni zona del campo con il valore aggiunto di giocatori come Esposito, Diarra e Moreo. Dal primo minuto, a difendere la porta dell’Angolana, il diciottenne Ziu al posto dell’esperto Iacobucci, alle prese con un problema al ginocchio. La formazione di casa inizia le danze mettendo subito in chiaro le gerarchie in campo. Dei Rocini e Planamente spostano la palla velocemente per trovare varchi nella difesa a cinque della Torrese. Sul secondo angolo consecutivo battuto da Moreo svetta Campestre che indirizza una palombella sotto l’incrocio, per il vantaggio immediato della squadra di casa. L’entusiasmo è alto e Diarra si esibisce in una sforbiciata volante. La squadra di Pierantoni continua a lavorare ai fianchi la compagine teramana, nonostante debba rinunciare dopo dieci minuti al centravanti Santirocco a causa di un fastidio muscolare. La Torrese cerca di non farsi mettere alle corde e prova qualche sortita a largo raggio e un paio di tiri dalla lunga distanza. Allo scadere della prima frazione, Budano si invola sulla destra e il centrale Scurti è costretto a spendere un giallo per evitare conseguenze peggiori. La ripresa inizia con un flipper in area angolana con la palla che sbatte sulla testa di Padovano e muore a fondo campo. La squadra di casa reagisce immediatamente con Carnevali che si allarga sulla sinistra e serve un assist a Ceccani che non ne approfitta. Moreo ha ancora il piede caldo dopo la tripletta rifilata al Vasto domenica scorsa e inizia il suo show personale: punizione dalla sinistra che scheggia la traversa; secondo calcio piazzato, questa volta dal limite destro, che costringe ad una parata complicata l’estremo difensore e, dulcis in fundo, serpentina in area e lob d’alta scuola che scavalca tutta la difesa ospite finendo in rete con la complicità di Benigni, entrato da poco, per il 2-0 finale. Pierantoni, tecnico della capolista, si sofferma sulla buona gestione della gara: «A parte qualche tratto del primo tempo, abbiamo sempre avuto in mano la partita dimostrando di essere consapevoli del ruolo che ricopriamo in campionato». Per Cristofari la sconfitta non è un dramma: «Abbiamo perso con la squadra più forte e questa caduta fa parte del nostro percorso di crescita verso obiettivi diversi da quelli degli angolani».
Ettore Cappetti
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RC ANGOLANA: Ziu, Esposito, Hernandez (45’ st Giannattasio), Ceccani, Scurti, Campestre, Dei Rocini (39’ st Craga), Diarra, Santirocco (10’ pt Carnevali), Planamente (9’ st Benigni), Moreo (30’ st Patanè). A disposizione: Iacobucci, Reale, Faiella, Palucci. Allenatore: Pierantoni.
TORRESE: Bomba, Luzi, Romanucci (37’ st Di Francesco), Cichella, Sciarretta, Di Federico, Besana, Rossi, Padovano (41’ st Di Cristofaro), Budano, D’Emilio (37’ st De Carolis). A disposizione: Simeoni, Recchioni, Della Sala, Quartieri, Scipione, Mendez. Allenatore: Cristofari.
Arbitro: Spadaccini di Chieti.
Reti: 5’ pt Campestre, 15’ st Benigni.
Note: ammoniti Scurti, Cichella, Besana; angoli 5-3.
CITTÀ SANT’ANGELO
Quello che fa più notizia, oltre alla vittoria della Renato Curi Angolana (la quarta consecutiva) sulla Torrese per 2-0, fino a ieri imbattuta fuori casa (sul campo), è il modo in cui è arrivata. L’Angolana ha impressionato per l’ordine e la maturità tattica con cui ha condotto quasi tutta la gara, senza correre particolari rischi. Precisa, pulita in ogni zona del campo con il valore aggiunto di giocatori come Esposito, Diarra e Moreo. Dal primo minuto, a difendere la porta dell’Angolana, il diciottenne Ziu al posto dell’esperto Iacobucci, alle prese con un problema al ginocchio. La formazione di casa inizia le danze mettendo subito in chiaro le gerarchie in campo. Dei Rocini e Planamente spostano la palla velocemente per trovare varchi nella difesa a cinque della Torrese. Sul secondo angolo consecutivo battuto da Moreo svetta Campestre che indirizza una palombella sotto l’incrocio, per il vantaggio immediato della squadra di casa. L’entusiasmo è alto e Diarra si esibisce in una sforbiciata volante. La squadra di Pierantoni continua a lavorare ai fianchi la compagine teramana, nonostante debba rinunciare dopo dieci minuti al centravanti Santirocco a causa di un fastidio muscolare. La Torrese cerca di non farsi mettere alle corde e prova qualche sortita a largo raggio e un paio di tiri dalla lunga distanza. Allo scadere della prima frazione, Budano si invola sulla destra e il centrale Scurti è costretto a spendere un giallo per evitare conseguenze peggiori. La ripresa inizia con un flipper in area angolana con la palla che sbatte sulla testa di Padovano e muore a fondo campo. La squadra di casa reagisce immediatamente con Carnevali che si allarga sulla sinistra e serve un assist a Ceccani che non ne approfitta. Moreo ha ancora il piede caldo dopo la tripletta rifilata al Vasto domenica scorsa e inizia il suo show personale: punizione dalla sinistra che scheggia la traversa; secondo calcio piazzato, questa volta dal limite destro, che costringe ad una parata complicata l’estremo difensore e, dulcis in fundo, serpentina in area e lob d’alta scuola che scavalca tutta la difesa ospite finendo in rete con la complicità di Benigni, entrato da poco, per il 2-0 finale. Pierantoni, tecnico della capolista, si sofferma sulla buona gestione della gara: «A parte qualche tratto del primo tempo, abbiamo sempre avuto in mano la partita dimostrando di essere consapevoli del ruolo che ricopriamo in campionato». Per Cristofari la sconfitta non è un dramma: «Abbiamo perso con la squadra più forte e questa caduta fa parte del nostro percorso di crescita verso obiettivi diversi da quelli degli angolani».
Ettore Cappetti

