Arriva lo svincolo per il giovane osteggiato dal Crecchio

11 Ottobre 2018

CRECCHIO. Scioglimento per giusta causa del vincolo sportivo con la società in cui è tesserato. Un provvedimento ottenuto dal 17enne della 3 Fit Pallavolo Crecchio, a cui il club aveva nascosto la...

CRECCHIO. Scioglimento per giusta causa del vincolo sportivo con la società in cui è tesserato. Un provvedimento ottenuto dal 17enne della 3 Fit Pallavolo Crecchio, a cui il club aveva nascosto la convocazione per far parte della rappresentativa regionale. Arriva così al capolinea la vicenda iniziata nel dicembre 2016 e raccontata dal Centro lo scorso settembre. La commissione tesseramento atleti, presieduta dall’avvocato Patrizia Soldini, ha accolto il ricorso del ragazzo, assistito dall’avvocato Nicola Napolione, per veder dichiarato lo scioglimento del vincolo sportivo per giusta causa dalla 3Sport Fit Dance Crecchio. I motivi, riportati nel ricorso, sono «la mancata crescita tecnica» dell’atleta e «la grave incompatibilità ambientale per aver il sodalizio deliberatamente sottaciuto al proprio tesserato le convocazioni diramate alla società e comunicate dal comitato regionale Fipav Abruzzo per la partecipazione alla selezione nell’ambito dell’attività federale del Cqr (Centro di qualificazione regionale, ndr) maschile e del progetto Qualificazione nazionale del comitato regionale nonché per la preparazione al “Trofeo delle regioni 2017”, impedendogli di fatto la partecipazione alle sedute di allenamento». Convocazioni comunicate nel dicembre 2016, ma di cui il ragazzo era venuto a conoscenza successivamente, tanto da saltare un primo raduno a San Salvo. Per questo comportamento il tribunale federale Fipav ha già sanzionato la società con 5 mesi di squalifica e 300 euro di multa. Incrinati ormai i rapporti con il club, il ragazzo e la famiglia hanno chiesto il nulla osta per giocare in un’altra società. Ma la 3Sport Fit Dance Crecchio era disponibile solo a cedere in prestito il tesserato. Da qui la decisione di chiedere lo scioglimento coattivo del vincolo, che dai 14 anni ha durata decennale. E la commissione ha accolto il ricorso riconoscendo «l’atteggiamento ostruzionistico della società».
«L’aver impedito all’atleta di partecipare alle sedute di allenamento nell’ambito dei progetti federali», sottolinea la Commissione, «costituisce, altresì, prova inconfutabile (ed inconfutata) del disinteresse della società per la crescita tecnica del proprio affiliato, disinteresse confermato anche dalla mancata partecipazione della Asd 3Sport Fit Dance Crecchio al presente procedimento. Un siffatto clima di tensione», conclude la Commissione, «non può certo giovare neppure alla crescita morale del giovane».