Arrosticini e tifo il folklore invade le strade

Strade chiuse e Pescara tagliata in due nella zona nord ma il Trofeo Matteotti è sempre una festa. Lungo le strade hanno dominato la passione sportiva e il folklore. Succede ogni anno ed è successo...
Strade chiuse e Pescara tagliata in due nella zona nord ma il Trofeo Matteotti è sempre una festa. Lungo le strade hanno dominato la passione sportiva e il folklore. Succede ogni anno ed è successo ancora ieri. Sulle salite dei Colli è spuntato anche un gazebo per ricordare l’indimenticabile campione marsicano Vito Taccone, il Camoscio d’Abruzzo. Ma gli applausi sono stati tutti per i beniamini di casa: Fabio Taborre e Marco D’Urbano. Non è bastato a dargli la spinta in più per vincere la gara, ma le immagini di festa lungo il circuito sono la testimonianza dell’attaccamento di una città alla sua gara più antica che resiste da 68 edizioni. La novità di quest’anno è stata la passerella dei ciclisti sul ponte del Mare con un concorso fotografico prima di arrivare alla partenza storica di piazza Duca degli Abruzzi.
In tanti, hanno visitato la mostra fotografica all’interno del bar Arlecchino, nei pressi della partenza/arrivo per ripercorrere la lunga storia della gara Dannunziana, dal dopoguerra fino ai giorni nostri.

