Aru a tre secondi dalla maglia rossa

10 Settembre 2015

Il sardo insegue l’olandese che si è imposto nella cronometro

MADRID. Era il favorito della vigilia, Tom Dumoulin, e non ha tradito i pronostici, vincendo la crono di Burgos e issandosi in vetta alla classifica, ma a sorridere alla fine della 17ª tappa della Vuelta è Fabio Aru. L'italiano non si è spezzato sotto i colpi dell'olandese, al contrario del leader uscente Joaquin Rodriguez, e resta secondo nella generale a soli 3” di distacco. In piena corsa per il successo finale, quindi, dato che le prossime tappe, tra insidie e abbuoni, concede al corridore dell'Astana diverse occasioni per provare il controsorpasso decisivo. Dumoulin, che nelle tre pesanti tappe di montagna precedenti il riposo di martedì era riuscito a contenere il distacco dalla vetta, ha dominato la prova, coprendo i 37,8 chilometri in 46'01”, ad una media superiore ai 50 km all'ora. Ha inflitto oltre un minuto di distacco al polacco Maciej Bodnar e allo spagnolo Alejandro Valverde. Aru, partito penultimo, ha chiuso la sua prova al decimo posto, in 1'53”, non abbastanza per riprendersi la maglia rossa che aveva indossato per sei tappe, ma più di quanto basta per resistere e continuare a sognare. Il tracciato non presentava grosse difficoltà altimetriche, a parte uno strappo nel finale che non ha tradito il sardo, il quale anzi vi ha preso nuovo slancio per lanciarsi sul traguardo e ridurre al minimo il distacco dall'olandese. Chi ha pagato di più tra gli uomini di classifica è stato proprio il leader, lo scalatore «Purito» Rodriguez, che ha chiuso al trentesimo posto a 3'06«, scivolando al terzo posto della generale ad un minuto e 15 secondi da Dumoulin.

Già oggi Aru potrà cercare l'affondo in una tappa di oltre 200 chilometri che propone tre gran premi della montagna, con l'ultimo di prima categoria posto a 13 chilometri dal traguardo.