Aru crolla, Froome ipoteca il Tour

21 Luglio 2017

Ciclismo. Il sardo cede sull’Izoard e scivola al quinto posto. Barguil vince la tappa

COLLE DELL’IZOARD. Che Fabio Aru non fosse Bartali e neppure Coppi lo si sapeva, tuttavia la speranza che conquistasse un posto sul podio di Parigi aveva pervaso i tifosi italiani. Ma era solo una speranza, appunto. Nel momento in cui si è arrivati alla resa dei conti, il sardo non ha tenuto fede alle attese e ha perso posizioni scalando dal secondo al quinto posto nella classifica generale. Prima Aru si è visto scavalcare in un colpo solo da Uran e Bardet, ieri anche da Landa, gregario di Froome nella Sky, la squadra che ha gestito a proprio piacimento questo 104° Tour de France e ieri ha di fatto consegnato nelle mani del suo capitano la Grande Boucle. E lo ha fatto pur rinunciando all'apporto di una pedina di straordinaria importanza come il gallese Geraint Thomas, costretto al ritiro dopo una caduta. La terza settimana ha emesso verdetti crudeli e senza appello: Aru ha visto aumentare la forbice del distacco da Froome e ha perso il podio. Salvo miracoli non riuscirà a riconquistarlo prima della passerella finale di domenica sui Campi Elisi, dove è assai probabile che Froome invece celebri il poker di Tour, dopo quelli del 2013, 2015 e 2016. Nella tappa di ieri, la 18ª con l'arrivo sul leggendario Izoard, ha trionfato Warren Barguil, esaltato dalla maglia a pois del miglior scalatore, che si è aggiudicato la seconda tappa in questo Tour infliggendo 20” a Froome e Bardet e ben 1'02 ad Aru.
La classifica generale (primi posti): 1. Christopher Froome (Gbr, Sky) in 78h08’19. 2. Romain Bardet (Fra, AG2R La Mondiale) a 0’23. 3. Rigoberto Uran (Col, Cannondale) a 0’27. 4. Mikel Landa (Esp) a 1’36. 5. Fabio Aru (Ita) a 1’55.