ASCOLI, ECCO SOTTIL RICOMINCIO DA… SETTE
È improbabile che Massimo Pulcinelli, proprietario dell’Ascoli, abbia pensato al valore simbolico del numero 7 che, ad esempio, nella cultura del cristianesimo rappresenta i doni dello Spirito Santo...
È improbabile che Massimo Pulcinelli, proprietario dell’Ascoli, abbia pensato al valore simbolico del numero 7 che, ad esempio, nella cultura del cristianesimo rappresenta i doni dello Spirito Santo (tra cui, sapienza, intelletto e fortezza) e in quella buddhista rappresenta la completezza. È andata che, dopo averci provato con Zanetti, Stellone, Abascal, Dionigi, Bertotto e Rossi, ha deciso per l’ennesimo ribaltone e abbia messo a libro paga il terzo allenatore della stagione e il settimo allenatore di questo pirotecnico ultimo anno e mezzo della storia dell’Ascoli. E chissà che non abbia trovato quello giusto.
Avevamo lasciato Andrea Sottil in costume da bagno, su una spiaggia siciliana, a metà agosto. Quel giorno il relax, il sorriso finalmente disteso, l’affetto della famiglia; alle spalle, la faticosissima impresa della salvezza del Pescara, acchiappata all’ultimo rigore nello spareggio di Perugia; dinanzi, la voglia di riprendersi la squadra biancazzurra e portare avanti un lavoro che lui riteneva appena cominciato. Sappiamo come è andata, ci sta, le storie di calcio non sempre seguono le strade segnate da un desiderio, soprattutto se univoco.
Lo abbiamo ritrovato, Sottil, con la felpa dell’Ascoli, nel freddo pomeriggio del “Del Duca”. Quattro sconfitte ed un solo punto nelle cinque partite con Delio Rossi, soltanto una vittoria in campionato (il 20 ottobre, contro la Reggiana), penultimo posto in classifica: situazione pesante.
Come era riuscito al Pescara con Roberto Breda proprio ad Ascoli, alla prima con il nuovo allenatore, la squadra ha reagito, si è affidata ai colpi di Abdelhamid Sabiri (già 5 gol, non male il marocchino arrivato dal calcio tedesco) e potrebbe aver svoltato.
La classifica rimane brutta, -5 dalla zona play out, e mercoledì c’è la quantomeno impegnativa trasferta ad Empoli ma almeno, con Sottil, il Picchio ha ritrovato la speranza.
Non sarà la luce dello Spirito Santo o il nirvana che insegnava Buddha ma è già qualcosa.
*giornalista Sky Sport
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