Asta: «Ci manca cinismo ma abbiamo dato tutto»

2 Ottobre 2017

Il tecnico e la società se la prendono con l’arbitro: «Troppi cartellini ai nostri» De Grazia sul gol-non gol: «Per il guardalinee non è entrata, i dubbi restano»

TERAMO. Nel dopo gara, in casa Teramo, serpeggia un po' di delusione. Il vice presidente Ercole Cimini, in particolare, è arrabbiato per alcune decisioni arbitrali. «Non ho mai visto un arbitraggio così», dice, «c'è stato un metro di giudizio opposto su ogni fischio. È inaccettabile. Alla squadra, francamente, non si può rimproverare nulla. Abbiamo un ottimo gruppo. Noi giochiamo a calcio, gli altri mi sembra di no».
Il tecnico Antonino Asta commenta così l'esito dell'incontro: «È una partita che ti lascia sensazioni sia positive che negative, ma per una squadra come la nostra questo pareggio ci può stare. I ragazzi hanno dato tutto, qualcuno ha finito con i crampi. Se analizzo la gara è mancata la giocata decisiva del singolo, negli ultimi sedici metri dobbiamo imparare ad essere più cinici. C’è stato un momento del secondo tempo in cui abbiamo sbagliato qualcosa in fase di costruzione, permettendo loro qualche ripartenza, ma siamo stati bravi a interrompere sul nascere qualsiasi ipotetica occasione. Loro avevano il chiaro obiettivo di difendersi e ci sono riusciti, noi non abbiamo sfruttato al meglio qualche circostanza».
Il discorso scivola, inevitabilmente, sulla punizione di Tulli che ha fatto gridare al gol il Bonolis. «È un episodio che andrebbe rivisto tante volte. Dalla mia postazione», sottolinea Asta, «era impossibile capire con certezza la posizione del portiere, forse l'assistente sarebbe potuto intervenire, ma queste cose lasciano il tempo che trovano. Invece mi sono permesso, a fine partita, di parlare con l'arbitro per capire meglio la gestione del match e, in particolare, quella dei cartellini (5 contro 2, ndc) che reputo alquanto strana. Ai corsi di Coverciano ci dicono sempre che occorre tutelare chi gioca al calcio, invece abbiamo visto troppi falli tattici non sanzionati. Il passaggio al 4-3-1-2? Nella ripresa abbiamo cambiato un paio di volte, con questo modulo però c'è bisogno di esterni che arrivano sul fondo e abbiamo incontrato maggiori difficoltà. Graziano non è entrato bene come con il Pordenone, ma è un giovane e avrà modo di rifarsi. L'ingresso di Soumarè è stato invece positivo, alcuni suoi traversoni avrebbero meritato il tap-in vincente. Da giovedì in poi ci aspetta un trittico di gare tanto importante quanto complicato, contro altrettante formazioni (Feralpi Salò, Bassano e Padova, ndc) che hanno il dichiarato obiettivo di vincere il campionato. Con il sostegno del nostro pubblico speriamo di superare anche queste prove durissime».
Il centrocampista Lorenzo De Grazia, tra i migliori del Teramo, dice: «Il pallino del gioco è stato sempre nelle nostre mani. Peccato. Io ho provato a centrare la porta con conclusioni dalla distanza, ma la fortuna non mi ha assistito. La punizione di Tulli? Il guardalinee mi ha detto che la palla non era entrata, ma il dubbio resta. Adesso proviamo a fare meglio contro la Feralpi Salò. Giocare subito può essere un vantaggio».
In casa della Fermana il tecnico Flavio Destro analizza così lo 0-0 del Bonolis: «Siamo soddisfatti perchè è un risultato che allunga la nostra serie positiva e ci fa guardare al futuro con ulteriore ottimismo. Non era facile giocare su questo campo e per questo la soddisfazione è ancora maggiore. La gara, nel complesso, è stata equilibrata e il Teramo non ha praticamente mai tirato in porta. Sansovini? Ho scelto di schierarlo tra i titolari e ha fatto la sua onesta prestazione. I fischi per lui non sono un problema che mi riguarda».
Gaetano Lombardino
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