«Asta nel pallone, sono preoccupato»

Il presidente Campitelli pungola l’allenatore: «Sto facendo delle valutazioni, bisogna invertire rotta»
TERAMO. Per il Teramo la strada verso la salvezza è tornata a farsi improvvisamente in salita. Tutta colpa della sciagurata sconfitta contro il Vicenza, che ha aperto nel peggiore dei modi il 2018 dei biancorossi. Il Diavolo è adesso da solo al terzultimo posto, ma è rimasto a +2 sulla zona play out grazie al contemporaneo ko del Santarcangelo. A finire sotto accusa sono state alcune mosse del tecnico Antonino Asta, che sull'1-0 ha scelto di passare dal 4-3-2-1 al 5-3-2 con più di mezzora ancora da giocare. La mossa "conservativa" (che nel dopo-partita Asta ha definito "preventiva") non ha dato i suoi frutti e ha permesso al Vicenza di iniziare a credere davvero nelle possibilità di rimonta. Quello che si è visto nell'ultima parte di gara non è piaciuto affatto al presidente Luciano Campitelli, tanto da indurlo a fare delle attente riflessioni anche sulla posizione di Asta tra la serata di sabato e l'intera giornata di ieri. Non sembra esserci un rischio immediato per la panchina del tecnico perchè in fondo la volontà del patron biancorosso è di evitare ribaltoni come quelli dello scorso anno. Nessun ultimatum per Asta, dunque, almeno stando alle intenzioni di Campitelli all'indomani della sconfitta col Vicenza. Se però la situazione dovesse precipitare non è escluso che a farne le spese possa essere proprio l'allenatore di origini siciliane (finito nel mirino, tra l'altro, del pubblico del Bonolis e di molti tifosi sui social). La delicata trasferta di sabato a Ravenna (ore 18,30) diventa quindi un esame da non fallire per l'immediato futuro e per il prosieguo della stagione del Teramo. «È normale che il mio umore non sia dei migliori. Sono preoccupato dell'atteggiamento avuto nell'ultima mezzora contro il Vicenza», dice il presidente Campitelli, «e sinceramente non ho capito le scelte di Asta dopo l'1-0 per noi. Non so perchè ha voluto dare un'impronta così difensiva alla squadra in quella fase della partita e con l'inerzia del match a nostro favore. Forse Asta è andato un po' nel pallone e, se così è, spero che sappia trovare il modo per uscirne. Per uno come me che ha sempre la mentalità vincente è dura perdere come è successo sabato. In questo momento, come è giusto che sia, sto facendo delle valutazioni ad ampio raggio per capire il da farsi e agire per il bene del Teramo. E' stato un week end di profonde riflessioni. In questi giorni mi occuperò della squadra con una maggiore presenza, relazionandomi con lo staff tecnico e affrontando le problematiche che ci sono. Bisogna restare calmi e mantenere la lucidità, senza accusare nessuno o scatenare polemiche. Sto analizzando tutto a 360 gradi, compresa ovviamente la posizione di Asta. E' inevitabile che un presidente faccia questo quando le cose non vanno per il verso giusto. Questa categoria va conservata a tutti i costi e non si può sbagliare nulla, altrimenti si soffrirà fino alla fine».
Il presidente, parlando di mercato, aggiunge: «In questa settimana qualcosa faremo. Ci occuperemo soprattutto dell'attacco, con uno o due innesti. E poi potrebbe arrivare anche un jolly difensivo». Sembra ai titoli di coda l'avventura del difensore Altobelli con la maglia del Teramo mentre in entrata il nome più "caldo" è quello dell'esterno offensivo Idrissa Camarà dell'Avellino. E' caccia, poi, ad una punta centrale. In questi giorni, dunque, il Diavolo cerca la medicina migliore per riprendere la strada verso la salvezza e lasciarsi alle spalle il brutto scivolone col Vicenza. Oggi la ripresa degli allenamenti.
Gaetano Lombardino
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