Atalanta, una manita da secondo posto
Nerazzurri travolgenti e con il miglior attacco: 78 gol in 33 gare
BERGAMO. Malinovskyi-Muriel nella prima metà, tra campo e dischetto, e nella seconda un'Atalanta volata temporaneamente al secondo posto completa lo schiaffo a cinque dita a un Bologna rimasto quasi subito in inferiorità numerica col tris secco Freuler-Zapata-Miranchuk. Un confronto rimasto vivo fino al rigore del bis locale e all'espulsione di Schouten prima del cinquantesimo. In avvio i nerazzurri patiscono la desuetudine al minutaggio di Hateboer, tornato dopo 18 partite di stop (l'ultima a San Siro col Milan, 23 gennaio) e devono affidarsi a Gollini, decisivo due volte su Skov Olsen, prima di rompere il ghiaccio al 22' grazie a una splendida combinazione con Muriel trasformata in oro nell'angolino da Malinovskyi. È il gol che dà il via alla manita, un’altra dimostrazione di forza dei nerazzurri che hanno collezionato la sesta vittoria nelle ultime sette partite. 78 gol segnati in 33 gare: il miglior attacco della serie A. Meno 11 dalla capolista Inter a cinque giornate dalla fine, secondo posto in attesa del risultato del Milan impegnato questa sera a Roma contro la Lazio. Numeri ormai da grande, una seria ipoteca sulla qualificazione alla prossima edizione della Champions League. «Ci mancano due punti per tornare aritmeticamente in Europa ed è già un risultato importante», ha detto Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta. «Per la Champions League non so quanti punti ci manchino, però gli altri devono sperare che noi sbagliamo. Il destino è nelle nostre mani, sarà difficile, ma siamo in corsa e ci proviamo».

