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ROMA . A una settimana dall'appuntamento più importante della sua stagione, la semifinale di Europa League contro il Manchester United, la Roma ottiene un punto forse insperato contro un'Atalanta che...
ROMA . A una settimana dall'appuntamento più importante della sua stagione, la semifinale di Europa League contro il Manchester United, la Roma ottiene un punto forse insperato contro un'Atalanta che sembrava lanciata verso il secondo posto e invece è costretta a rallentare. Dopo il primo tempo, il match sembrava un'autentica sinfonia degli uomini di Gasperini, ma la Dea è riuscita a essere nettamente superiore agli avversari, rispetto ai quali correva il doppio, soltanto per un'ora. Poi la partita è cambiata dopo l'espulsione di Gosens al 24' st per doppia ammonizione e, nonostante la forza e l'intensità che ha messo nel suo gioco, alla fine l'Atalanta si è complicata la vita da sola. Dopo aver chiuso i primi 45' in vantaggio per il gol di Malinovskyi e aver mancato il raddoppio in almeno tre occasioni, con Freuler e Zapata e grazie anche agli interventi di Pau Lopez, la squadra bergamasca insisteva anche a inizio ripresa, quando Muriel falliva un gol praticamente già fatto. Poi Gosens prendeva due gialli nel giro di un quarto d'ora e lasciava i suoi in inferiorità numerica.
A quel punto veniva fuori la Roma dei tre ex atalantini della difesa giallorossa, Mancini-Cristante-Ibanez. E proprio uno di loro, Bryan Cristante (uno dei migliori nel team di casa), con una rasoiata al 30' della ripresa batteva Gollini e pareggiava i conti. Poi la Roma negli ultimi minuti rischiava di raddoppiare (parata decisiva di Gollini su Dzeko) ma per gli ospiti sarebbe stata una beffa. Insomma è un pari che all'Atalanta permette di agganciare la Juve al terzo posto, mentre la Roma, che come dice Fonseca ha mostrato personalità ma che ormai alla Champions quasi non crede più, avrà l'impegno di Cagliari prima di ricomincia a pensare solo allo United. A fine gara è livido di rabbia Gian Piero Gasperini per il pareggio della sua Atalanta. «Difficile spiegare come si possano sbagliare certi gol, li poteva fare chiunque», sottolinea il tecnico per le tante occasioni sprecate soprattutto nel primo tempo. «Fino a che non siamo rimasti in dieci non ho visto un tiro in porta della Roma. Dopo la nostra espulsione da polli sono diventati più pericolosi. A quel punto era importante portare a casa un buon punto. In 70 minuti ho visto poche difficoltà per l'Atalanta».
Ibra rinnova. Da ieri sera è ufficiale il rinnovo di Zlatan Ibrahimovic, che si lega al Milan fino al 30 giugno 2022. Al 39enne attaccante svedese andranno circa sette milioni di euro bonus compresi.
Roberto Di Candio

