Atletica, Carozza quarto nei 1.500 metri

Bel risultato del mezzofondista di Tornareccio agli assoluti, Sinisi sesto nel salto con l’asta
PESCARA. Si sono conclusi ieri a Rieti, sulla pista del Raul Guidobaldi, i campionati italiani di atletica leggera. Un appuntamento che, oltre ad assegnare i 42 titoli in palio (21 maschili e 21 femminili), ha dato le ultime e decisive indicazioni per la scelta degli atleti da portare agli Europei di Amsterdam (6-10 luglio) e, soprattutto, alle Olimpiadi di Rio, le cui gare si disputeranno dal 12 al 21 agosto per quanto riguarda l’atletica. E non sono di certo mancati riscontri interessanti, a cominciare dal record italiano sui 400 del vicentino Matteo Galvan (Fiamme Gialle), vincitore con il tempo di 45”12. La partecipazione agli italiani era ovviamente subordinata al conseguimento delle prestazioni minime richieste dalla federazione. Per questa ragione gli abruzzesi impegnati non erano molti, 13 in totale (9 uomini e 4 donne) compresi i componenti delle due staffette maschili dell’Aterno. Il miglior risultato è stato il quarto posto di Fabiano Carozza (Aereonautica), di Tornareccio, sui 1.500 metri con 3’45”89, a 45 centesimi dal podio. Gara tattica che si è accesa negli ultimi 400 metri con quattro atleti racchiusi in un secondo. Bene anche la staffetta 4x400 dell’Aterno Pescara, composta da Eugenio Ricciardi, Valerio Rosato, Francesco Chiaverini e Claudio David, che ha conquistato l’ottavo posto stabilendo il nuovo record abruzzese assoluto con il tempo di 3’14”72. Il precedente primato resisteva da 29 anni, sempre dell’Aterno, 3’15”26. Nel salto con l’asta sesto posto da non disprezzare per Andrea Sinisi (Vomano Gran Sasso), ma non sostenuto da una prestazione tecnica di rilievo, 4,75 metri, a causa del maltempo che ha condizionato la gara di tutti gli atleti. In questa situazione, vittoria dell’esperto Giorgio Piantella (Carabinieri) con la misura di 5,35. Sinisi si era qualificato in finale, il giorno precedente, con 4,90 metri. Si sono comportate bene le donne, al limite delle loro attuali possibilità, con l’aggiunta di un primato personale. Nel martello femminile Alessia Beneduce (Aterno) si era qualificata in finale con la quinta misura di ammissione, 55,63 metri. Nella stessa, però, disputata il giorno seguente, non ha fatto meglio di 52,18 metri, classificandosi undicesima. Con la prestazione ottenuta in qualificazione si sarebbe piazzata sesta in finale. Vittoria di Francesca Massobrio (Fiamme Oro) con 62,31. Sui 100 ostacoli aveva brillantemente superato il primo turno Bianca Canaletti (Gran Sasso), capace di approdare in semifinale con il quarto posto in batteria (vento + 1,1 m/s), corsa con il tempo di 14”28. Un sensibile miglioramento del suo primato personale, che era di 14”51, risalente al 2014. Nella sua semifinale (vento + 0,2 m/s), disputata il giorno seguente, è arrivata settima con 14”55. Per entrare in finale con il ripescaggio serviva fare meglio di 14”40. L’Allieva diciassettenne Gaia Sabbatini (Gran Sasso), impegnata sugli 800, ha corso in un buon 2’12”62 la batteria di qualificazione, dove è giunta settima. Ma non le è bastato per entrare in una difficile finale a otto, per la quale sarebbe stato necessario correre in 2’08”33 come ultimo tempo di ripescaggio.
Roberto Ragonese
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