Atletica, debutto stagionale in Cina per la Sabbatini
PESCARA. La teramana Gaia Sabbatini ha scelto un esordio agonistico stagionale all’aperto molto competitivo e complicato: il meeting di Xiamen, in Cina, prima tappa della Diamond League, il massimo...
PESCARA. La teramana Gaia Sabbatini ha scelto un esordio agonistico stagionale all’aperto molto competitivo e complicato: il meeting di Xiamen, in Cina, prima tappa della Diamond League, il massimo circuito mondiale di meeting su pista. L’atleta delle Fiamme Azzurre ha gareggiato ieri sui 1500, dove si è piazzata quattordicesima con il tempo di 4’08”90. Da ricordare che vanta un primato personale di 4’01”24, seconda in Italia di sempre, risalente alla stagione 2023. Quest'anno aveva corso alle indoor in 4'13"11. Una prestazione interlocutoria, che si inserisce in una programmazione che dovrà portarla al primo grande obiettivo stagionale, che sono gli Europei di Roma dal 7 al 12 giugno. Ieri la Sabbatini era l’unica europea in gara - a parte la polacca Aneta Lemiesz con il ruolo di “lepre” - in un contesto di altissimo livello dominato dalle etiopi: ben cinque nei primi cinque posti, con nove atlete sotto la fatidica soglia dei 4 minuti. Ha vinto Gudaf Tsegay in 3’50”30, terza prestazione mondiale di tutti i tempi, a 1secondo e 29 centesimi dal record del mondo. Ha lasciato le briciole alle avversarie, pur di grande livello: seconda Birke Haylom 3’53”22, terza Worknesh Mesele 3’57”61. La Sabbatini ha capito da subito che non era il caso di adeguarsi al ritmo veloce delle prime, accettando la coda del gruppo. Le è mancato forse lo spunto delle sue chiusure finali, per il quale dovrà lavorare. (r.r.)
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