Auteri e il punto agrodolce: pari giusto, si sono difesi...

L’allenatore del Pescara: «È mancato il gol, poi nel secondo tempo siamo calati e il Teramo è diventato un bunker. Cernigoi fuori? Fermato dall’influenza»
TERAMO . Come all’andata, il derby finisce in parità. Stavolta senza squilli, ma con tante occasioni da rete non finalizzate. Un pareggio come 19 anni fa, quando al vecchio Comunale finì 1-1. Il Delfino ha sperato in un successo e lo ha sfiorato, specie nel primo tempo. Ma niente da fare, l’ultimo successo del Pescara in casa del Teramo resta quello di 71 anni fa, nel campionato di Promozione 1950-'51, con gol firmato da Raimondi.
Con una vittoria il Pescara avrebbe superato il Cesena, agganciando il terzo posto, e di nuovo i sogni di gloria sono rimandati. «Il pareggio ci può stare», dice l’allenatore biancazzurro Gaetano Auteri. «Nel secondo tempo siamo calati anche dal punto di vista atletico, abbiamo perso velocità negli ultimi metri e non siamo riusciti a trovare gli spazi per far male al Teramo», dice l’allenatore siciliano. «Loro hanno giocato una partita molto chiusa. Non siamo stati bravi a trovare i varchi e le giocate veloci. Dobbiamo accettare il risultato perché è giusto. Abbiamo sempre lo stesso atteggiamento per vincere, ma abbiamo trovato una squadra che si è chiusa dietro con un 5-4-1 e ha cercato di giocare solo con le ripartenze», continua il 60enne allenatore siciliano. «Passo indietro? Non abbiamo fatto una brutta partita, ma le gare diventano belle anche quando le squadre accettano il confronto. Se l’avessimo sbloccata nel primo tempo, nel secondo potevano esserci più spazi». Auteri, poi, racconta dell’esclusione di Iacopo Cernigoi. «Ha avuto un problema gastro-intestinale. Venerdì sera in ritiro si è sentito poco bene. Febbre e altri sintomi riconducibili all’influenza. Niente covid, il tampone è negativo. Dispiace perché un giocatore come Cernigoi in questa partita ci sarebbe servito». L’allenatore, prima di lasciare la sala stampa dello stadio Bonolis, parla del ruolino di marcia del suo Pescara, i risultati delle concorrenti ai play off e la sconfitta dell’Entella con il Grosseto. «Non bisogna guardare le altre, ma pensare solo a noi stessi. In questo campionato non ci sono risultati scontati».
Il presidente Daniele Sebastiani si complimenta con il Teramo. «Ha fatto una grande partita», dice il massimo dirigente del Pescara. «Il risultato è giusto. Nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni non sfruttate e poi nella ripresa il Teramo ha fatto molto bene. Rispetto alla gara con il Cesena abbiamo fatto un piccolo passo indietro, ma va bene così. Le motivazioni erano diverse. Il Teramo ha giocato con il coltello tra i denti, noi forse pensavamo di poter vincere facilmente ma questo è un campionato difficile e lo dimostra anche la sconfitta dell’Entella con l’ultima in classifica», continua il patron biancazzurro, che parla dello spettacolo degli oltre 3mila tifosi che ieri hanno colorato lo stadio Bonolis. «Complimenti alle due tifoserie perché c’è stato un bel colpo d’occhio. Da Pescara sono venuti in tanti e hanno incitato la squadra fino alla fine. Il pubblico è fondamentale per noi. Cessione del club? Non ci sono novità, ma ci sto lavorando per definirla al più presto». (l.d.m.)

