Auto, i popolesi Pio e Ottaviani sul podio

Campionato italiano velocità montagna, quarto posto per il teramano Gramenzi
ASCOLI. Podi abruzzesi alla 56ª Coppa Paolino Teodori, quinta prova del campionato italiano automobilismo velocità della montagna e con validità per la Coppa continentale International Hill Climb Cup e la serie tricolore cadetta Trofeo Italiano Velocità Montagna nord e sud. La gara è stata organizzata dal Gs Ac Ascoli in collaborazione con l'Aci Ascoli Piceno e Fermo. Sotto un sole cocente, i 208 piloti iscritti da più regioni dItalia si sono dati battaglia lungo i 5.031 metri di asfalto infuocato tra curve veloci, tornanti stretti e allunghi da brivido. Si è aggiudicato il primo gradino del podio il trentino Cristian Merli, con la Osella Fa3000Evo. Al secondo posto Il giovane Domenico Scola sempre su Osella, terzo assoluto il sardo Omar Magliona su Norma M20.
Nella categoria Racing Start 1400 Claudio Pio, di Popoli, terzo su Peugeot 106. Abituato a vincere, incrementa punti su punti per il campionato italiano. In classe 1600 gruppo N Vincenzo Ottaviani anche lui di Popoli su Citroen Saxo si aggiudica il primo posto dopo due manche perfette, sia nella guida che nello stile. Sempre in gruppo N, ma nella classe 2000, il pilota teramano Roberto De Maggi si aggiudica il secondo gradino del podio su Renault Clio. Buona la prestazione di Roberto Chiavaroli di Pescara in gruppo RSTB . E2SH, il gruppo più atteso da tantissimi spettatori assiepati lungo il percorso, ha visto il teramano Marco Gramenzi in quarta posizione. «Se pensiamo che la MG Furore AR», dichiara Gramenzi «è appena stata varata, mi rendo conto della moltitudine di particolari che occorre sviluppare e ottimizzare, ma i riscontri e i progressi iniziano ad arrivare. Siamo consapevoli che ogni gara è un nuovo test». Diversi gli incidenti e le rotture verificatisi durante le due salite, fortunatamente con piloti illesi, la gara è stata sospesa più volte. Esemplare il lavoro svolto dai commissari di percorso, che con diligenza e rapidità si sono prodigati per far riprendere subito la gara. Tra la prima e la seconda manche, un problema a uno spettatore, ha prolungato l'inizio della seconda salita a discapito dei tanti piloti ormai pronti alla partenza già accaldati.
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