Avezzano all’ultimo tuffo

30 Novembre 2015

Un gol di Pollino fa sorridere i biancoverdi al 4’ di recupero

AVEZZANO. Evitare a ogni costo un nuovo passo falso che di fatto avrebbe potuto aprire una pericolosa crisi. Sembra questo l’obiettivo minimo dell’Avezzano contro l’Isernia, ma alla fine arriva addirittura la vittoria ed è un successo che per i tifosi biancoverdi ha il sapore della liberazione.

È il 94’ quando Bisegna va a battere un calcio di punizione concesso per un fallo commesso su Felli, e in area molisana va anche il portiere D’Avino. La traiettoria è di quelle arcuate che spesso mettono in ambasce sia i portieri che i difensori. A saltare sono in molti, ma più in alto di tutti va Filippo Pollino, ultimo arrivato in casa marsicana, e la sua elevazione, a dispetto di una statura che non è da marcantonio, ha del prodigioso perché si stacca di oltre mezzo metro sul resto dei pretendenti e la successiva capocciata non lascia scampo al portiere isernino Maggi. Palla in fondo al sacco e l’Avezzano torna a rivedere la luce.

Quella contro l’Isernia è stata la partita della paura, perché Lucarelli (squalificato e sostituito in panchina da Gallese), ha dovuto ancora una volta fare di necessità virtù, proponendo fin dal primo minuto il giovanissimo Persia in un centrocampo che, soprattutto nel primo tempo, ha dovuto soccombere in più di una circostanza al cospetto di quello avversario. E a complicare ulteriormente le cose ci si è messo anche lo sfortunato autogol messo a segno da Tabacco che al 9’ intercetta un tiro dalla grandissima distanza scagliato da Fontana, e destinato tra le braccia di D’Avino. La rete al passivo ha avuto il potere di accentuare ulteriormente il momento negativo dei biancoverdi che nei minuti successivi sono finiti spesso in balìa di un avversario che si è dimostrato più robusto fisicamente e che arrivava sempre per primo sulla palla. La maggiore aggressività dei molisani non consente quelle ripartenze che erano diventate uno dei punti di forza degli abruzzesi e la buona volontà di Bittaye non basta. Ma per fortuna dell’Avezzano, poco dopo la mezzora del primo tempo, arriva anche il gol del pareggio e tutto torna in discussione. È il 32’ e Bisegna va a calciare una punizione dal limite. Palla lunga verso Di Genova che la rimette a sua volta in mezzo per l’accorrente Felli che impatta di prepotenza e ristabilisce la parità. Prima della fine del tempo, da registrare ancora un sinistro di Bisegna dai 25 metri con palla di poco a lato e un destro di Persia dalla distanza che fa correre un brivido a Maggi.

Nella ripresa l’Avezzano prova a vincere e al 6’, su azione di contropiede, Bittaye sprinta spalla a spalla con Sabatino che in area lo strattona e lo mette giù. Ci potrebbe stare il calcio di rigore, ma il direttore di gara se ne guarda bene e lascia proseguire tra le proteste dei locali. Al quarto d’ora, D’Avino la combina grossa, andando a spasso col pallone tra le mani, fin fuori la propria area di rigore e il successivo calcio di punizione di Ruggieri per poco non causa il nuovo vantaggio dell’Isernia. Da questo momento in poi, i marsicani spingono con forza alla ricerca del successo e al 37’ vanno vicini alla segnatura con Bisegna che, in area, potrebbe tirare, ma tarda troppo e un difensore gli porta via il pallone. Prima del gol risolutivo di Pollino, da segnalare una traversa colpita dallo stesso Bisegna su calcio piazzato. L’apoteosi arriva al quarto minuto di recupero, e dopo la zuccata vincente, c’è la pazza corsa in mezzo al campo del giovane Pollino, alla ricerca dell’abbraccio della panchina e di quello dei tifosi, ormai rassegnati a quel pareggio che sembrava non doversi più schiodare.

Plinio Olivotto

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