Avezzano beffato Un rigore dubbio nega la vittoria
Biancoverdi in vantaggio nella ripresa grazie a Dos Santos raggiunti al 90’ dal Castelfidardo con un penalty contestato
CASTELFIDARDO. Che beffa per l’Avezzano: crea tanto e va in vantaggio con Dos Santos a metà secondo tempo, ma nel finale un rigore dubbio lo condanna al pari. C’è davvero parecchio da masticare amaro in casa dei marsicani, che tornano dalle Marche con un pareggio per 1-1. Che, a leggerlo così senza aver visto la partita, potrebbe anche sembrare buono. Si trattava, infatti, di uno scontro play off contro una formazione in grande forma nel 2018, tanto quanto l’Avezzano. Ma l’evoluzione della gara e il modo in cui è arrivato il definitivo pari, subìto proprio al 90’, lasciano non poco dispiacere nel tecnico Giampaolo e nei suoi ragazzi.
L’allenatore ospite si presenta al Mancini di Castelfidardo senza D’Eramo, con Bisegna che va in panchina e Cerone che gioca alle spalle di Dos Santos. Mosse che, in avvio, danno subito segnali confortanti. Al 6’ Cerone spreca da pochi passi un bel traversone proveniente dalla destra e al 18’ Pollino, lanciato in area, conclude di prima intenzione ma il portiere locale è bravo a salvare di piede. Al 21’ break del Castelfidardo: calcio di punizione di Calabrese dai 25 metri con la palla che sfila vicino al palo. Al 36’ ancora locali pericolosi grazie a una bella azione corale: Pedalino fa da sponda per Calabrese che dai 20 metri fa partire un gran destro, ma Fanti si distende bene e blocca a terra. Al 41’ ancora Avezzano insidioso con Cerone, stavolta direttamente su punizione: la palla sembra indirizzata sotto il sette, ma Selvaggio ci arriva e respinge in due tempi.
Nella ripresa il Castelfidardo cambia assetto: dal 3-5-2 al 4-3-3 con l’innesto del giovane Montagnoli al posto di Massi. Il tecnico dei padroni di casa vorrebbe incidere maggiormente in fase offensiva. Invece, anche in avvio di secondo tempo, è l’Avezzano a menare le danze. Al 7’ Pellecchia calcia bene dal limite, ma Selvaggio è autore di un’altra bella parata (la terza della serie). Quindi al 10’ Dos Santos spaventa il Castelfidardo in contropiede, ma una volta superato Lispi in velocità, il numero 11 avezzanese spreca tutto calciando alto sopra la traversa. All’11’ ci prova il Castelfidardo con Montagnoli che sulla sinistra, servito da Calabrese, rientra sul destro per la conclusione di poco alta. Al 22’ l’Avezzano passa meritatamente in vantaggio: punizione del solito Cerone pennellata verso l’area, la difesa di casa sale male lasciando in gioco Dos Santos che, solo davanti a Selvaggio, lo supera con un preciso tocco di sinistro. A quel punto scatta il forcing del Castelfidardo, col tecnico Vagnoni che inserisce anche D’Ercole, l’ultimo giocatore offensivo a disposizione in panchina, presentando così nel finale una squadra ultraoffensiva (4-2-4). La mossa non sembra creare particolari affanni all’Avezzano, ma proprio quando il più sembra fatto ecco l’episodio che stabilisce la parità: siamo esattamente al 90’, punizione di Calabrese calciata nel cuore dell’area, Acatullo e Lispi duellano, ma non sembra esserci irregolarità. Per l’arbitro, invece, è fallo di Acatullo e rigore per il Castelfidardo. Montagnoli trasforma dopo le proteste degli ospiti e decreta l’1-1 finale.
I padroni di casa esultano per un pari insperato, forse anche immeritato per quanto visto durante l’intero arco della partita. L’Avezzano, infatti, sia nel primo tempo che nella ripresa, ha creato di più e solo l’ottima prestazione del portiere Selvaggio ha negato agli ospiti di trovare un altro gol. Il pari finale, con rigore quantomeno dubbio, è stata quindi una doccia gelata per l’Avezzano. Che, comunque, sale a quota 44 punti e mantiene il terzo posto in classifica.
Matteo Magnarelli

