Avezzano crolla, paga Morgante

Al dei Marsi vince il Paterno 0-3, i biancoverdi chiudono in 9. Paris, via il tecnico e punta su Lucarelli
AVEZZANO. In un colpo solo l’Avezzano perde il derby, la faccia, la testa solitaria della classifica e l’allenatore Morgante (nel mirino l’ex Luco Alessandro Lucarerlli).
Quella che doveva essere la partita della definitiva consacrazione, si è trasformata in una disfatta che nessuno poteva immaginare alla vigilia. Si è ripetuta la storia di Davide e Golia, con il “piccolo” Paterno che nelle intenzioni dei tifosi biancoverdi avrebbe dovuto recitare il ruolo della vittima predestinata, e con la corazzata biancoverde, che avrebbe dovuto ribadire il proprio ruolo di favorita assoluta per la vittoria finale. Niente di tutto ciò e negli spogliatoi, un presidente Paris particolarmente demoralizzato, annuncia ai quattro venti che si libererà di parecchi pesi morti, sia a livello tecnico che dirigenziale. Il primo nome che è venuto fuori è stato quello di Luigi Morgante, l’allenatore al quale il massimo responsabile di via Ferrara ha rimproverato la mancanza assoluta di un gioco, che di fatto non si è quasi mai visto in queste prime sei partite. E poi giù duro nei confronti di «chi pensa di essere venuto ad Avezzano per svernare e lucrare soltanto un buon ingaggio».
Parole di fuoco quelle di Paris, che preludono ad altri ribaltoni nel corso della settimana. E dire che il pomeriggio era iniziato con un applauso, quello che tutti i tifosi presenti allo stadio dei Marsi, avevano tributato ad una delegazione di operai della Burgo, una delle ultime aziende della Marsica in odore di chiusura, operai che chiedevano solo un po’ di solidarietà. La prima sorpresa si è avuta alla lettura delle formazioni, con l’Avezzano che lascia Moro in panchina per presentare Sheba al centro dell’attacco. Paterno invece al completo, con Vernile che viene impiegato esterno e con D’Amico che va a fare il centrale difensivo in coppia con A.Tuzi. L’avvio dell’Avezzano è veemente e nel giro di due minuti, è Cini a rendersi pericoloso dalle parti di Mario Di Girolamo, ma senza graffiare.
I fuochi d’artificio, tutti nella ripresa. Al 7’, Cini ha la malaugurata idea di saltare insieme a Vernile, ma allarga troppo il gomito procurando una ferita allo zigomo dell’avversario. Per il biancoverde c’è il rosso diretto e per l’Avezzano inizia il calvario. Una iniziativa di Menna viene stoppata dal Paterno che riparte velocemente. In area locale, Bolzan viene atterrato da D’Alessandro. Calcio di rigore e rosso diretto anche per il centrocampista. Dagli undici metri Aquino non fallisce e da questo momento in poi il Paterno può giocare sul velluto.
Con la doppia superiorità numerica, risulta abbastanza agevole controllare i tentativi più nervosi che razionali dei biancoverdi e alla mezzora si registra il raddoppio. Bolzan viene stoppato al primo tentativo, ma sulla ribattuta, il diagonale è di precisione chirurgica. Avezzano ormai allo sbando e poco dopo arriva anche il 3-0. Iommetti (che errore lasciarlo partire!) pennella in area per l’accorrente Aquino che al volo sigla il tris e va a raccogliere la seconda soddisfazione personale. In serata un gruppo di storici tifosi biancoverde ha manifestato la propria contrarietà all’esonero del tecnico Morgante.
Plinio Olivotto
©RIPRODUZIONE RISERVATA

