Avezzano decimato va ko a Lanusei
Vincono i sardi, ma pesano le tante defezioni tra i marsicani
LANUSEI. Sette giocatori assenti, nove under in campo nel finale, un ritorno, gradito, quello di Di Paolo dal primo minuto. Di più, dopo un viaggio allucinante per arrivare in Sardegna, non si poteva chiedere all'Avezzano che torna a casa con una sconfitta dal sapore particolare. I marsicani, infatti, non hanno niente da recriminare e nulla da rimproverarsi per aver giocato nei limiti delle loro possibilità contro un Lanusei che inseguiva tre punti per la salvezza (quasi) matematica. Ha vinto la squadra che ha spinto di più, che ha creato il maggior numero di occasioni, la squadra che ha cercato il gol con una continuità impressionante. Ha vinto il Lanusei ma non ha demeritato, affatto, la compagine marsicana, ridotta all'osso da squalifiche ed infortuni. I biancoverdi hanno poggiato molto sulla difesa e sul portiere, un superlativo Lewandowski che ha parato di tutto e di più finendo con il risultare il migliore in campo. Si comincia con un gran tiro di Kadi, Lewandowski (8') dice subito di no. Il Lanuesi continua ad avere il pallino del gioco, Papini, al 22', obbliga Lewandowski a parare il suo tiro in due tempi. E' un monologo dei sardi, interrotto da un flash di Marolda (23'), il cui rasoterra finisce sul fondo. Al 27' Papini ci prova con un pallonetto, palla alta. Il tanto penare del primo tempo costringe il Lanusei a tirare il fiato in avvio di ripresa. Al 2' Besana, lanciato da Marolda, costringe La Ferrara a sporcarsi i guanti, Rizzo sbroglia in fallo laterale. Al 13' Cavallaro tocca uno dei suoi primi palloni per Enciu che non arriva alla deviazione a rete. Il Lanusei insiste. Al 22' sponda di Kadi per Cavallaro, tiro da ottima posizione, palla sul fondo. Tre minuti ed arriva il gol. Corner del solito Kadi Floris va di testa, Lewandowski ribatte ma Bonu, ben appostato sulla linea bianca, insacca. L'Avezzano tenta il tutto per tutto con una punizione di D'Eramo dalla distanza, palla fuori non di molto. Quindi ancora i padroni di casa con Perez che costringe Lewandowski a deviare in angolo. Nel finale l'Avezzano pressa ma le forze sono quelle che sono e la partita resta saldamente nelle mani dei sardi ed al triplice fischio la gioia di Hervatin e compagni è incommensurabile.

