Avezzano, di nuovo pari e rimpianti

10 Novembre 2018

A Santarcangelo i marsicani vanno sotto per un rigore dubbio e strappano un punto grazie a D’Eramo

SANTARCANGELO DI ROMAGNA. È un Avezzano abbonato ai pareggi, ormai è un dato di fatto. Ed il risultato è anche sempre lo stesso: 1-1. In terra romagnola, i biancoverdi di Giampaolo non smentiscono il trend dell’ultimo mese e strappano un punto importante alla formazione gialloblù che non ha saputo gestire il vantaggio iniziale, arrivato a metà primo tempo grazie al rigore (assai dubbio) di Cinque. Nella ripresa è stata positiva la reazione degli abruzzesi che hanno acciuffato il pareggio a poco più di dieci minuti dalla fine con D’Eramo. Pesante e bellissima la rete: una sassata dalla lunga distanza che ha tolto la ragnatela dall’incrocio dei pali della porta difesa da Battistini.
L’Avezzano centra così il quarto 1-1 consecutivo e agguanta il Castelfidardo a quota 5 punti, in attesa del match della squadra marchigiana contro la Jesina. Senza il -3 iniziale, i marsicani sarebbero in perfetta lotta per non retrocedere, anche se manca da troppo tempo la vittoria (un mese e mezzo fa, proprio col Castelfidardo in casa per 5-1). Innanzitutto c’è da risolvere questo problema del gol per l’Avezzano, che anche nella ripresa, dove ha fatto sicuramente meglio, non è riuscito a capitalizzare tutto quello che aveva creato. Ci è riuscito lo spettacolare Michael D’Eramo. La giocata del singolo, in questo caso, è bastata per portare a casa il pareggio, ma in altre circostanze potrebbe anche non bastare. Ad esempio, subito dopo l’1-1, il Santarcangelo è rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Dhamo, sanzionato con due cartellini gialli in appena due minuti. Lì, una squadra in salute – anche dal punto di vista mentale – avrebbe provato anche a vincerla, trascinata dall’inerzia della partita. L’Avezzano ha cercato di farlo, sfiorando in pochi minuti il gol del 2-1 sugli sviluppi di un calcio piazzato: Battistini compie il miracolo su Pellecchia, poi Bianciardi non riesce ad intervenire a porta sguarnita. Ma già dopo l’intervallo, i biancoverdi avevano avuto almeno tre palle-gol per raddrizzare il match. Elementi sui quali Giampaolo sicuramente lavorerà. Così come pure dovrà lavorare sull’approccio blando alla partita da parte dei suoi. Il Santarcangelo ha iniziato meglio la sfida e si è portato in vantaggio a metà del primo tempo, sfruttando un’ingenuità di Sinato. L’estremo difensore dei marsicani, non trattenendo una conclusione di Mancini dal limite, ha dovuto commettere fallo (dubbio) su Fuchi, propiziando il rigore trasformato da Cinque. Il portiere dell’Avezzano si è però rifatto con gli interessi nel finale, volando all’incrocio a negare a Merlonghi, la rete del possibile vantaggio del Santarcangelo. Sarebbe stata una beffa incredibile.
Luca Morini