Avezzano, due gol in quattro minuti

13 Febbraio 2017

Contro la Nuorese i biancoverdi sbloccano con un rigore di Leto, subito dopo il bomber Marolda chiude i conti

AVEZZANO. Dopo aver battuto il Sansepolcro nel recupero e il Muravera in trasferta, l’Avezzano centra il terzo successo consecutivo e continua a coltivare quel sogno play off che sta tanto a cuore al presidente Gianni Paris. Sul malandato terreno dello stadio dei Marsi, si sono affrontate due squadre dal potenziale più o meno simile e a un certo punto il nulla di fatto sembrava proprio il risultato più probabile. Ma a schiodare lo 0-0 che pareva scolpito a fuoco, ci ha pensato Davide Leto, ieri particolarmente in palla e nettamente il migliore in campo.

Una sua invenzione, alla mezz’ora della ripresa, ha mandato in tilt il dispositivo difensivo sardo e, una volta passati in vantaggio, i marsicani sono stati bravi anche a raddoppiare e a chiudere definitivamente la pratica. Tortora gioca la partita con tanti pesi leggeri (D’Eramo, Pollino, Bittaye, Assisi) e su questo campo non è certo cosa facile, sia in fase di costruzione della manovra che in occasione dei contrasti, la maggior parte dei quali sono stati appannaggio dei barbaricini.

La cronaca si apre con un tentativo di Leto dall’interno dell’area, ma la solita zolla malandrina non consente al difensore di colpire nel modo giusto. La replica ospite è affidata a Di Nardo, che impegna Lewandowski con un destro dal limite. Poi è la volta di Pollino, ma anche lui deve fare i conti col terreno infido e conclude a lato. Un colpo di testa sbilenco di Padovani al 28’ precede di poco uno spunto di Bittaye che calcia forte da una decina di metri, ma Frasca ha i riflessi pronti e si rifugia in angolo. Ancora Padovani è protagonista di una bella iniziativa al 43’, ma anziché tirare preferisce passare a Lo Pinto che calcia dritto addosso a Frasca.

E poi la ripresa, che per quasi mezz’ora non fa registrare nulla di interessante, almeno fino a quando Leto, spintosi in avanti, non s’inventa un paio di piroette facendo perno sul pallone. Giocate che mandano in tilt i difensori sardi al punto che Scognamiglio non trova di meglio che abbattere il terzino biancoverde. Rigore ineccepibile che lo stesso Leto trasforma spiazzando l’estremo ospite. Il raddoppio arriva 4’ più tardi ed è Marolda a fare centro, sfruttando un lancio in verticale di Sassarini. Destro a fil di palo sull’uscita del portiere e partita di fatto in cassaforte. La Nuorese fatica a raccapezzarsi, tanto che da qui al termine Lewandowski non correrà praticamente alcun pericolo. Tortora, espulso al 37’ per aver protestato dopo l’ennesimo fallo subìto dai suoi e non fischiato, manda in campo forze fresche e tira su la coperta con l’ingresso di Persia e Besana che vanno a infoltire centrocampo e difesa, togliendo ogni possibilità ai sardi di potersi rendere ancora pericolosi.

Plinio Olivotto

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